Visite ed esami, disagi per 1.000 pazienti Ma l’Asl assicura: i miglioramenti ci sono

Risorse in più per il presidio versiliese

Sono un migliaio i pazienti versiliesi che nel 2018 hanno dovuto aspettare troppo per svolgere visite ed esami medici. Non sono pochi, anche se si tratta di una minoranza rispetto al totale delle persone che si sono rivolte all’ Asl per accertamenti: uno su cinque, all’incirca. Le stime si ricavano dal report fornito dall’Asl al consigliere regionale Maurizio Marchetti (Forza Italia), che ha presentato un’interrogazione specifica sul caso Versilia. Da sempre una delle zone più martoriate, in materia di liste d’attesa in sanità. I problemi maggiori si registrano su visite ginecologiche, endocrinologiche, fisiatriche e su esami come colonscopie e mammografie. Ma l’Asl, che non nega le difficoltà, assicura: «I miglioramenti ci sono».
I semafori rossi. Per farsi un’idea della situazione bisogna distinguere tra visite ed esami che vanno forniti con urgenza, entro tre giorni, o a breve, entro 10 giorni, e quelli che invece possono avere un respiro più ampio. Rimanendo, comunque, entro un tempo limite.
Quando serve velocità massima la sanità pubblica non tradisce quasi mai: la percentuale delle prenotazioni fornite nei tempi previsti è sempre o quasi del 100%. Nel resto dei casi, invece, le performance non sono sempre così positive. Facciamo alcuni esempi. Una visita ginecologica urgente è sempre garantita; ma se la priorità è in classe D, con l’obbligo di prenotarla entro 15 giorni, nell’85% dei casi si sfora il limite. In generale il 38% di chi si rivolge alla ginecologia per un accertamento deve aspettare più del dovuto. La percentuale sale al 41% per una visita
endocrinologica, cioè alla tiroide, e al 42% per una visita fisiatrica, necessaria per la riabilitazione del paziente. Ancora peggio va nelle colonscopie, con quasi il 60% dei pazienti costretti ad aspettare più del necessario, e nelle mammografie, con il 45% di attese troppo lunghe.
L’Sos alla Regione. «Criticità nel rispetto dei tempi ce ne sono eccome – afferma il consigliere regionale Marchetti – Dei 60 pazienti che hanno bussato alle porte della ex Asl Versilia per ottenere un’elettromiografia con classe D, l’esame è stato prenotato nei tempi di legge di 60 giorni appena all’1,7%. Davvero scarsa, 15,1% del rispetto dei tempi, anche la performance sulla colonscopia. Nel complesso – conclude Marchetti – è proprio la classe D quella in cui si arranca di più ad assicurare il rispetto del limite a 60 giorni per le prestazioni diagnostiche o a 15 per le visite specialistiche».
Dove si migliora. «Già nel mese di novembre scorso – afferma l’Asl in una nota – nell’ambito territoriale della Versilia si riusciva a soddisfare il 95,34% delle richieste dei cittadini nei tempi previsti dal Ministero della Salute in priorità B (breve, entro 10 giorni) ed il 70,85% in priorità D (differibile) e P (programmabile). Certo, il percorso da fare è ancora lungo e l’ obiettivo è quello di rispondere nei tempi adeguati anche al restante 29,15% delle prestazioni. Ma i primi dati di questo inizio anno confermano che la strada intrapresa è quella giusta. Non in tutti i settori i risultati si sono potuti vedere subito, per la presenza di “code” da smaltire e per difficoltà specifiche presenti in alcuni territori, legate in particolare alla disponibilità di alcuni macchinari e personale. Ma su varie prestazioni il miglioramento nei tempi d’attesa è evidente. In particolare – prosegue l’ Asl – nell’ ambito territoriale della Versilia, rispetto alla rilevazione di settembre 2018, già a gennaio 2019 alcuni tempi d’ attesa si sono ridotti in maniera significativa. Ad esempio, la visita dermatologica in priorità D (differita) è passata da 48 a 9 giorni, mentre la B (breve) è a 4 giorni; la visita oculistica da 110 giorni ora è a 49; anche l’esame del fondo oculare da 156 giorni oggi è garantito a 16 giorni (5 per le B); i tempi per l’ecocolordoppler sono passati da 271 a 77 (anche per le B). Un’ importante azione di miglioramento è il passaggio in open access di 4 prestazioni: eco addome, visita urologica, ecografia mammaria bilaterale, eco collo. Il sistema open access, riservato al bacino d’ utenza su cui insiste la struttura sanitaria, consente di offrire la prestazione entro i limiti previsti per le classi B».

Fonte: Il Tirreno Viareggio

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