Unità prorogate, l’Asl ha licenziato i medici

Polemica a distanza tra l'Asl Toscana sud e la Fimmg

Botta e risposta fra l’Asl Toscana Sud Est e sindacato dei medici di medicina generale sulla vicenda Usca, le Unità speciali create in piena emergenza Covid per seguire i pazienti a casa e composte da equipe di medici, infermieri operatori socio sanitari a supporto di medici di famiglia e pediatri. Ebbene qualche giorno fa Asl Toscana Sud ha annunciato la proroga delle Usca fino al 15 ottobre scorso, peccato che i giovani medici, arruolati per l’ emergenza, fossero già stati ‘salutati’.«Purtroppo il comportamento della Azienda Sanitaria non è stato né responsabile né coerente in questa vicenda»: il via alla vicenda è dato dal dottor Luciano Valdambrini, segretario generale della Federazione medici di medicina generale di Siena. «I medici reclutati nelle Usca – ecco la questione -, con contratto libero-professionale, che rinunciando ad altri incarichi lavorativi si sono impegnati nella fase epidemica, hanno infatti ricevuto, unici nella Regione, il 23 luglio il ‘benservito’ dal competente Ufficio convenzioni dell’Azienda, con la motivazione che non era certa la proroga dello stato di emergenza da parte del Governo. Questo, solo pochi giorni dopo che agli stessi medici erano stati confermati i turni anche per il mese in questione, obbligandoli quindi a rinunciare ad altri incarichi. Non una voce, non una chiamata o un incontro per spiegare la situazione. Semplicemente una mail di ringraziamento, e un saluto».
Il segretario Fimmg spiega, ancora, che si tratta per lo più di giovani medici che, lasciati a piedi da Asl, si sono affrettati a cercare subito sostituzioni o comunque un nuovo lavoro. E così facendo «potrebbe essere che l’indisponibiltà di molti di questi medici possa compromettere ora la proroga adeguata del servizio Usca, annunciata in pompa magna dalla direzione Aziendale», aggiunge il dottor Valdambrini, che invita a «vigilare che le distorsioni burocratiche nelle decisioni di chi ne detiene la massima responsabilità non vadano a sottrarre risorse e servizi essenziali per la comunità».
A distanza di poche ore dalla denuncia di Fimmg, ecco l’Azienda Sanitaria uscire con una risposta di chiarimento, che chiama in causa la tempistica della vicenda: «L’Asl chiarisce che il 31 luglio terminava lo stato di emergenza che aveva dato vita alle unità speciali di ambito Covid-19 – si legge nella nota -. L’azienda ha quindi dovuto attendere la proroga dello stato di emergenza per poter prorogare i contratti ai medici delle Unità Speciali di Continuità Assistenziale. L’Asl ha creduto e crede nel lavoro svolto dalle unità speciali a cui ha sempre riconosciuto l’ importanza della presa in carico del paziente con cui i medici Usca hanno contatti quotidiani. La Sud Est, infatti, ha scelto di organizzare le Usca come importante supporto alla corretta gestione dei casi di Covid-19 anche nelle residenze sanitarie assistite. Uno degli elementi che rendono il lavoro delle Usca così importante è che i team seguono personalmente il follow up dei pazienti guariti, già precedentamente seguiti a domicilio. Un rapporto medico e umano fondamentale che rende il ruolo di queste strutture strategico per il lavoro di tutto il sistema sanitario e assistenziale».

Fonte: La Nazione Siena

(Visto 27 volte, 1 visite giornaliere)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *