Un’aggressione alla settimana al Versilia. L’ Asl: negli orari a rischio serve la polizia

Nuovi codici in Pronto soccorso

Il presidio fisso del commissariato all’ospedale Versilia deve cambiare gli orari di servizio. Garantendo la presenza del poliziotto nelle ore più a rischio: ad esempio le notti dei fine settimana. Anche così si può evitare che, tra episodi denunciati e non, medici e infermieri raccontino di un’ aggressione a settimana al Versilia.Sarà l’Asl a presentare a prefettura e questura l’esigenza di rendere più sicuro l’ospedale, dopo l’ultimo episodio avvenuto al pronto soccorso. Dove un’infermiera di turno al triage – il punto dove si smistano i pazienti in base
alla gravità della loro situazione – è stata assalita e minacciata da un energumeno. Che l’avrebbe colpita, se non si fosse nascosta con l’aiuto di due volontari presenti. «Un episodio grave, da non sottovalutare – afferma Tommaso Bellandi, dirigente della struttura Sicurezza del paziente dell’AslNordovest – La presenza dei volontari ha evitato il peggio, ma questo non deve farci sviare dall’obiettivo di proteggere sempre più e sempre meglio gli operatori e i pazienti. Un obiettivo che stiamo portando avanti, analizzando i casi di aggressione avvenuti e le eventuali contromisure. Sia tecniche, nel senso di apparecchiature e ridefinizione degli spazi, sia comportamentali, che riguardino cioè i comportamenti da tenere in casi come questi».
L’Asl sta tenendo incontri formativi con il personale per dare indicazioni su cosa sia necessario fare in situazioni a rischio. «Già il fatto di non essere soli e di poter essere aiutati in caso di necessità – spiega Bellandi – è in parte un salvagente, come accaduto all’ infermiera. Altro elemento è la possibilità di chiudere ogni ingresso all’ aggressore, impedendogli il contatto diretto. Come già annunciato in precedenza, inoltre, forniremo un sistema di allarme personalizzato con ricetrasmittente, in modo da avvertire rapidamente vigilantes e poliziotto di guardia».
Proprio quest’ultimo, però, sarà il tema principale di un confronto con prefettura e questura annunciato nei prossimi giorni. L’Asl non può provvedere alla sicurezza con le guardie giurate, che hanno compiti di ammonimento ma non possono intervenire fisicamente. L’intervento, spiegano dall’azienda sanitaria, è questione che riguarda le forze dell’ordine. Ecco perché verrà richiesta una riorganizzazione del presidio fisso, oggi aperto per 38 ore alla settimana, in sostanza per mezza giornata.
Questa riorganizzazione, nell’idea dell’Asl, dovrà fornire una copertura della polizia negli orari più a rischio. Come le ore notturne dei fine settimana. Altrimenti le continue segnalazioni e gli episodi di cronaca – 23 le aggressioni denunciate nell’ultimo anno e mezzo dal personale del Versilia – rischiano di non finire. O di portare a conseguenze peggiori.

Fonte: Il Tirreno Versilia

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