Tamponi, la svolta della Toscana. Test in stazioni, porti e scali aerei

Il Governatore a tutto campo contro il Covid

La strategia dei tamponi in Toscana fa un salto in avanti. L’occasione per una nuova ordinanza regionale la dà la vicenda della Sardegna ma Rossi decide di allargare il campo. E cioè di offrire il test non solo nei porti ma anche negli aeroporti e nelle stazioni ferroviarie dell’alta velocità. I test saranno effettuati a chi parte e a chi arriva, su prenotazione o direttamente presentandosi agli addetti del dipartimento prevenzione dell’azienda sanitaria.In assessorato alla salute si sta lavorando al nuovo testo che verrà probabilmente licenziato oggi. Si parte appunto dalla Sardegna. Dopo l’aumento dei casi di persone di rientro dall’isola nel resto d’Italia, anche la Toscana, sabato, aveva pensato di fare i tamponi, anzi offrire visto che non possono essere imposti, a coloro che arrivano nei porti di Livorno e Piombino, cioè ai passeggeri di una decine di navi al giorno. Ma già sabato sera le cose sono cambiate, perché su proposta del Lazio il ministro alle Autonomie regionali Francesco Boccia ha provato a mediare, per convincere i governatori a fare i test alla partenza dei traghetti, dal continente e dall’isola. Rossi ha deciso così di allagare ancora l’offerta.
Verranno sì fatti i test a coloro che partono e probabilmente i porti saranno i primi luoghi da cui si inizierà, visto che questo è il periodo di maggior attività, ma si proporrà l’ esame anche a chi arriva. Sempre che non l’ abbia già fatto in Sardegna. Poi, come detto si allargherà a tutti gli altri snodi dei trasporti. Ieri Rossi ha annunciato su Facebook la sua decisione. « Per sconfiggere il Covid, il problema non è chiudere le Regioni, come pure ipotizza qualche collega, ma aumentare il numero dei tamponi, soprattutto alla popolazione in movimento. Si tratta di testare di più per tracciare e trattare di più, allo scopo di contenere e possibilmente controllare la diffusione del contagio » .
E così le aziende sanitarie saranno incaricate di creare presidi per i prelievi in porti, stazioni e aeroporti. A tutti, cioè ai toscani e ai non toscani, sarà offerto l’esame. Per ora non si pensa di usare il tampone rapido. E così chi parte riceverà la risposta quando sarà già in vacanza, una misura la cui efficacia va tutta valutata. Soprattutto sotto il punto di vista della prevenzione, visto che nell’attesa del risultato si starà ad esempio in traghetto. Comunque sia, a chi parte si proporrà e di prenotare il tampone e a chi rientra in Toscana magari di andarlo a fare in uno dei drive in della sua Asl, senza mettersi in coda ad esempio al porto di Piombino. Riguardo all’andamento dell’epidemia, ieri i nuovi casi sono stati 59 (il totale sale così a 11.175).
Ancora una volta non ci sono stati decessi, mentre le persone ricoverate nei reparti Covid sono 6 più di sabato, cioè 42. Di queste 7 sono in terapia intensiva ( 1 in più). Riguardo ai nuovi casi l’ età media è sempre bassa, 34 anni. Il 65% dei positivi è asintomatico, circostanza legata anche alla giovane età delle persone colpite. I casi ricollegabili a rientri dall’estero sono 11, dei quali uno per motivi di vacanza. Poi ci sono 3 contatti di persone rientrate nei giorni scorsi da Malta e dalla Croazia. Altri 11 casi sono invece legati a chi era stato appunto in Sardegna. Poi ce ne sono 4 che provengono da altre regioni italiane. Le persone in quarantena perché positive ma senza o con pochi sintomi, sono 938. Altri 2.292 cittadini sono isolati in sorveglianza attiva perché sono stati a contatto con casi positivi. Per questo devono restare a casa 14 giorni e poi fare un tampone.

Fonte: La Repubblica Firenze

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