Spesa dei farmaci da bollino rosso ma il trend cala negli ultimi anni

Stefania Saccardi, assessore regionale alla sanità

La corsa della Regione verso il pareggio di bilancio passa soprattutto dalla farmaceutica e dal rendere omogenea la spesa delle varie Asl. Da poco sono arrivati i dati completi del 2016, dai quali si vede come la spesa convenzionata, quella nelle farmacie, sia diversa da un’azienda all’altra. In quella sud-est (Arezzo, Siena, Grosseto) è stata in media di 122 euro pro capite, in quella centro (Firenze, Prato Pistoia) è stata di 116 euro e nella nord ovest (Livorno, Lucca, Pisa, Massa-Carrara) è stata di 121. Limare le differenze verso il basso può far risparmiare. Dopo la riunione del governatore Rossi e dell’assessora Saccardi con i direttori generali che si è svolta la settimana scorsa, si studiano i dati. Come noto ormai da tempo la Toscana va molto male proprio nella farmaceutica ma la spesa totale vede un trend in calo che fa sperare riguardo alla possibilità di recuperare i 200 milioni di euro che, in prospettiva, mancano per chiudere il 2017 in pareggio. La spesa convenzionata è passata da 464 milioni a 448 dal 2015 al 2016 e quella non convenzionata, dei farmaci cioè acquistati diretta mente dal sistema sanitario attraverso Estar, è scesa da 806 a 732 milioni malgrado l’anno scorso sia aumentato il numero di medicinali super costosi disponibili per le patologie oncologiche e per l’epatite C. Solo Careggi ha visto un grande incremento tra il 2015 e il 2016, passando da 19 a 36 milioni di spesa per i farmaci ospedalieri. In assessorato lavorano per continuare a ridurre le spese e hanno dato vari strumenti alle aziende per agire sulla farmaceutica. Si conta di vedere i risultati prima della fine dell’anno. La chiave è l’appropriatezza prescrittiva e in particolare un vecchio classico delle politiche di risparmio in questo settore, e cioè l’utilizzo, a parità di efficacia, del farmaco meno costoso. Le aziende saranno convocate a incontri monotematici che si terranno con frequenza regolare per controllare l’andamento delle misure. Le riduzioni di spesa non saranno solo sulla farmaceutica, del resto l’assessorato stesso dovrà tagliare una trentina di milioni di euro di spese, in particolare di finanziamenti a progetti sanitari. Nei prossimi quattro mesi un sistema che spende circa 5-600 milioni al mese dovrà risparmiare 200 milioni così da non andare in rosso.

Fonte: Repubblica Firenze

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