Sindacati contro il taglio del personale nella sanità

MADRID, SPAIN - OCTOBER 21: Specialist doctor in infectious illnesses Jose Ramon Arribas (L) and specialist doctors in tropical medicine Marta Arsuaga (2L), Marta Mora (2R) and Fernando de la Calle (R) arrive to attend a press conference about the health of Ebola patient Teresa Romero at Carlos III hospital on October 21, 2014 in Madrid, Spain. Spanish Nurse Teresa Romero has tested twice negative for Ebola after two weeks suffering the illness. Teresa Romero was the first person outside West Africa to contract Ebola during the 2014 spread. (Photo by Gonzalo Arroyo Moreno/Getty Images)

I sindacati si schierano insieme contro la politica sanitaria regionale, in particolare contro l’intenzione di ridurre le spese per il personale, oltre a quelle per i farmaci, manifestata di recente a tutti i vertici della sanità dal governatore Enrico Rossi. La scorsa settimana Cgil, Cisl e Uil sono partiti all’attacco. «In assenza di una rapida riapertura del tavolo e risposta su questi temi affermano ci vedremo costretti, nostro malgrado, ad aprire lo stato di agitazione ed una mobilitazione forte su un tema così delicato e che da troppo tempo continua ad essere sottovalutato». Secondo i confederali «si chiamano a livello aziendale i sindacati e si paventano pre-dissesti», citando il tetto di spesa fissato dalla Legge di bilancio 2018. La norma prevede che la spesa per il personale sia inferiore dell’1,4% a quella del 2004. «Noi vorremmo sapere piuttosto, con esattezza e con numeri certificati, di quanto è cresciuta la spesa a vantaggio delle case farmaceutiche. È possibile che da anni si continui a far crescere queste voci di spesa mentre il personale, con un blocco degli stipendi da 8 anni, debba ancora una volta essere chiamato a pagare il conto? Noi vorremmo sapere con esattezza come si spendono le risorse per il personale. Pretendiamo che si investa per assumere dove ce n’è bisogno, ovvero sugli operatori». I conti della sanità toscana per il 2017 sarebbero in pareggio, come detto anche di recente dall’assessorato, ma si teme di non farcela nel 2018, proprio a causa delle due voci che più fanno patire i direttori generali in questo periodo. La prima è la spesa farmaceutica, settore nel quale la Toscana ormai da tempo non è più tra le Regioni più virtuose, soprattutto se si considera quella convenzionata. Un tema però è anche quello del personale, intanto a causa della norma nazionale che impone un punto di riferimento molto basso, e lontano nel tempo, per la spesa. Per questo Rossi ha chiesto di agire anche su questa voce, cosa che sta facendo arrabbiare i sindacati.

(Visto 121 volte, 1 visite giornaliere)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *