Sanità: Lunigiana, approvata mozione a sostegno degli ospedali periferici

Anche il Consiglio toscano dalla parte dei comitati

Votata all’unanimità e senza dibattito la mozione che conclude la mobilitazione dell’aula consiliare sulla sanità territoriale e in particolare sulla sanità della Lunigiana.Firmata da tutti i gruppi, la mozione impegna la Giunta ad attuare “tutte le azioni” volte a potenziare in Toscana l’assistenza sanitaria territoriale, necessaria a offrire una riposta “la più adeguata possibile” a un bisogno di salute “sempre più diffuso” e in una fase di “profonda trasformazione”, prevedendo al contempo “la salvaguardia e il potenziamento degli ospedali periferici e, nello specifico, dell’offerta sanitaria della Lunigiana”.
La Giunta è impegnata ad audire, “nel più breve tempo possibile”, nella commissione consiliare competente e in presenza dell’Assessore regionale della sanità, il comitato “Sos salute Lunigiana” e il comitato in difesa del diritto alla salute della Lunigiana.
La mozione è frutto del lavoro portato avanti dai capogruppo in seguito alla consegna, oggi (23 ottobre) in Aula, della petizione dei due Comitati sottoscritta da 4000 firme.
Il testo richiama la riorganizzazione del sistema sanitario toscano con la riduzione a tre Asl, un modello di ospedali per intensità di cure e una auspicata forte integrazione con il territorio. Si ricordano, quindi, le “numerose iniziative” di cittadini e comitati sull’attuale situazione dei presidi ospedalieri, in particolar modo periferici.
La Lunigiana ha circa 60mila abitanti, con una popolazione per lo più anziana. Inoltre, negli ultimi trent’anni gli ospedali di Fivizzano e Pontremoli sono stati oggetto di un continuo ridimensionamento, fino a essere indeboliti nel loro ruolo di presidi sanitari della Lunigiana: nel caso di un ulteriore depotenziamento di questi presidi e della chiusura di loro reparti si verrebbe a creare un’eccessiva richiesta per la costa.

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