Sanità, grido di allarme di Elba Salute. “Basta conti sulla pelle dei cittadini»

L'associazione in cerca di risposte dal Dg Casani

«La Regione sta facendo dei miserevoli conti dei ‘costi’ sulla pelle dei cittadini in un servizio, l’ emergenza, che scatta in situazioni drammatiche per la vita e la salute delle persone. Questi tagli provocheranno gravi carenze di organico al pronto soccorso e all’ emergenza territoriale del 118 dell’ isola nel pieno della stagione estiva». A denunciarlo a gran voce è il comitato «Elba salute» secondo il quale la tutela della salute della popolazione presente sul territorio elbano è messa severamente a rischio dall’ attuale carenza di personale medico e la situazione «si aggraverà ulteriormente» con i tagli previsti dal protocollo 33 Deu Arezzo del 25 maggio 2017 avente per oggetto «Attuazione e riordino dell’ emergenza sanitaria territoriale e razionalizzazione del personale medico». «Questa sistematica demolizione del sistema sanitario e di emergenza in atto ­ attacca il portavoce Francesco Semeraro ­ si evince anche dal numero esiguo, 9 e fra qualche giorno rimarranno in 8, dei medici del 118 che stanno affrontando il flusso turistico estivo garantendo ai residenti e agli ospiti sia l’ assistenza nel pronto soccorso, sia l’ emergenza territoriale 118. E la lenta e progressiva demolizione si registra anche nelle unità operative, nei servizi e nei reparti dell’ ospedale». Il quadro tracciato dal comitato «Elba Salute» è preoccupante. «In chirurgia dove qualche tempo fa i medici erano 7 più il primario ­ sostiene Semeraro ­ ora sono rimasti 4 più il primario ed in autunno resteranno 2 più il primario perché due chirurghi andranno in pensione. La specialista in endoscopie è tornata al suo paese di origine e non è stata sostituita. Un ginecologo pare abbia dato le dimissioni immediate. Il pediatra, dottor Biani, fra qualche giorno ci lascerà per la pensione. Un oculista dei due che garantivano il servizio di ambulatorio ci lascia per un altro incarico e la specialista di ‘cataratta’ viene all’ Elba una volta la settimana ed esegue interventi non sufficienti per ridurre la lunga lista di attesa che va oltre i 14/15 mesi. Il punto Pet nel versante orientale che doveva entrare in funzione il 15 giugno non è ancora operativo. La nostra ortopedica, benché gravata di lavoro, si dividerà con Piombino. Ma quello che più preoccupa è che il primario di medicina, punto di riferimento della salute elbana, pare che abbia vinto un concorso e stia per lasciare l’ Elba».

Fonte: La Nazione Livorno

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