Sanità a rischio. In corsia arrivano i contratti atipici

Carlo Tomassini, Dg Aoup

Sedici contratti in arrivo per l’ azienda ospedaliero universitaria di Pisa. Ma c’ è poco da festeggiare perché i posti di lavoro in questione, se da un lato sono la conseguenza dell’ applicazione di norme a tutela dei diritti dei lavorati dipendenti, dall’ altra rappresentano il frutto più “atipico” di un mercato del lavoro dove la precarietà è ormai abitudine. Anche dove non te lo aspetti: in una corsia di ospedale, appunto, dove presto arriveranno sedici persone con contratti di somministrazione lavoro. Il tema è quello del così detto “cambio divisa”: il tempo impiegato dal dipendente che per entrare in servizio deve indossare una divisa è da considerarsi orario di lavoro. L’ Aoup da tempo è al centro di un contenzioso con i rappresentanti dei lavoratori (il sindacato Nursind ha seguito le cause di numerosi dipendenti ricorrenti contro l’ azienda) che intendono spuntare le migliori condizioni per il personale sanitario (almeno 3000 i dipendenti interessati) per recuperare gli ultimi cinque anni di cambio­divisa non retribuiti. Ne sono nate cause e alla fine si è andati verso una contrattazione rispetto alla quale l’ azienda pisana si è resa disponibile a riconoscere a tutto il personale che abbia dovuto indossare la divisa sul posto di lavoro (personale infermieristico, oss, ostetrico e tecnico sanitario) un certo numero di minuti da recuperare sotto forma di riposi compensativi. La conciliazione azienda­lavoratori si è chiusa per «46 operatori per un totale di 1840 ore» spiega l’ Aoup. Che aggiunge: «in base alle richieste pervenute fino al 21 marzo 2017 è prevedibile un ulteriore incremento delle ore di recupero al 30 settembre 2017». La trattativa ha ovviamente una conseguenza diretta sulla copertura dei turni di lavoro vista la mole di ore di riposo compensativo da concedere. Come garantire i recuperi e insieme assicurare servizi essenziali come quelli dell’ Aoup? La soluzione sono appunto i nuovi contratti in arrivo: sedici posti per 10 infermieri, 5 oss, 1 ostretico. Come assumerli? Con contratti di lavoro temporaneo che «non è utilizzabile per fronteggiare stabilmente le carenze di organico» spiega l’ azienda la quale «può ricorrere a tale flessibilità, tenendo conto dell’ economicità dello strumento». Insomma contratti di somministrazione lavoro, particolarmente diffusi in altri ambiti professionali ma previsti anche dal contratto nazionale per i dipendenti del servizio sanitario. I 16 lavoratori a tempo serviranno a coprire la metà delle ore rispetto a quelle oggetto di contrattazione con i dipendenti dell’ azienda. Entreranno in servizio già nel corso del mese di giugno e verranno poi utilizzati nel periodo settembre e ottobre. L’ intera operazione avrà naturalmente un costo: 240.150 euro si legge nel provvedimento adottato dall’ Aoup per il via libera alla stipula dei contratti in questione.

Fonte: Il Tirreno Pisa

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