Pronto soccorso, sale il pressing. «La Regione adesso ci risponda»

Stefania Saccardi, assessore regionale alla Sanità

La montagna pistoiese vuole essere riconosciuta come area disagiata, con tutto ciò che ne consegue, a partire dal ripristino del pronto soccorso. Lo hanno ribadito ieri i sindaci di Abetone Cutigliano, Diego Petrucci, e San Marcello Piteglio, Luca Marmo, che, assieme ad alcuni componenti della consulta della salute della montagna, sono stati ricevuti in Regione dall’assessore al diritto alla salute, Stefania Saccardi. Erano poi presenti il direttore generale della Ausl Toscana centro, Paolo Morello Marchese, e altri referenti dell’azienda.Saccardi sul riconoscimento non si è pronunciata né con un «sì» né con un «no». Di fronte alla «fumata grigia», sindaci ed esponenti della consulta hanno perciò chiesto in coro una risposta formale, netta e circostanziata, che dovrà pervenire prossimamente.
«L’ assessore ha dimostrato una certa apertura alle istanze del territorio ­- riferisce Petrucci; in risposta alle valutazioni tecniche e numeriche dei referenti della Asl, ho tenuto però a ribadire che c’è una richiesta approvata da due consigli comunali, a seguito di una petizione e di un impegno sottoscritto dai sindaci, per il riconoscimento di zona disagiata. Chiediamo semplicemente di applicare la legge, nella quale, al bacino di
utenza di 80mila abitanti, si prevede una deroga per i territori che distano più di un’ora dal pronto soccorso più vicino, come la nostra montagna. Quando la Regione avrà risposto in maniera puntuale, si potrà contrattare su come applicare la normativa».
«La seduzione che quello di oggi (ieri, ndr) potesse essere l’incontro risolutore era forte ­- commenta Marmo ­ma conoscendo i tempi della politica non ci sorprende che serva una fase di approfondimento. Anche per rispetto
dei consigli comunali che hanno fato una richiesta precisa, vogliamo però che la Regione ci dia una risposta netta, anche alla luce delle mozioni presentate dai gruppi consiliari 5 stelle e Pd. Di positivo è emerso un mandato alla consulta della salute per studiare un modello che parta da un’analisi delle criticità attuali del Piot di San Marcello. Su questo la Asl si è detta disponibile ad un confronto serrato». Entrambi i sindaci ritengono anche di dover rimettere mano ai patti territoriali siglati nel 2013: «Lavoreremo con impegno al documento che ci è stato commissionato ­- commenta Emiliano Bracali, presidente della Consulta – per territori come la nostra montagna, però, il riconoscimento di area disagiata è previsto già dalla legge e non c’è elisoccorso che possa affievolirne le condizioni».

Fonte: La Nazione Pistoia

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