«Pronto soccorso in grave difficoltà»

L'associazione in cerca di risposte dal Dg Casani

Il pronto soccorso di Portoferraio marcia con nove medici, 14 in meno rispetto a Piombino,
nonostante il carico di lavori sia pressoché sovrapponibile.
A lanciare l’allarme sono stati i comitati pro sanità dell’isola d’Elba,
nel corso del convegno organizzato venerdì scorso a Portoferraio da Forza Italia,
il partito a cui tra l’altro appartiene il presidente 
della conferenza dei sindaci Mario Ferrari.
«Vogliamo essere coinvolti di nuovo dalla conferenza dei sindaci», hanno spiegato Maria Luisa Chiappa (comitato Elba sanità) e Francesco Semeraro (Elba Salute), protestando per l’estromissione dalle recenti riunioni della conferenza, decisive per definire le strategie e la piattaforma di rivendicazioni da sottoporre alla Regione Toscana e all’ Asl. Entrambi i comitati hanno ricordato come negli anni scorsi sindaci, comitati e Regione avessero stretto un accordo per la ridefinizione dei servizi sanitari sull’ isola. È a partire da quell’ accordo che Elba Sanità ha elaborato un documento nel quale si fa la sintesi di ciò che da allora è stato ottenuto, le attuali criticità e le richieste per il futuro. Risultati ottenuti. Elba Sanità ricorda come, nell’ ambito dell’ accordo del novembre del 2012, l’ isola abbia ottenuto un servizio di anestesia h24, la deroga per il punto nascita, un’ unità operativa complessa di medicina, ospedale di comunità, terapia del dolore e cure palliative. L’ unità operativa semplice di ortopedia è stata ripristinata, mentre altri servizi sono stati mantenuti. Tra i risultati da archiviare positivamente il comitato indica il progetto da 1,8 milioni di euro legato alla legge sanitaria per le piccole isole e nel dicembre del 2015 l’ approvazione da parte della Regione del distretto insulare Isola d’ Elba. «Nota leta è anche il raggiungimento di un buon livello – spiegano dal comitato ­nell’ emergenza urgenza (ictus, Ima) grazie alla buona volontà e alla capacità di coordinamento di medici di pronto soccorso, medicina, anestesisti e neurologia». Criticità. L’ organico sottodimensionato del pronto soccorso porta il reparto verso un concreto rischio di collasso. Ma non è l’ unico punto debole messo in evidenza dal comitato Elba Sanità: «La situazione in ortopedia è molto difficile per mancanza di ortopedici, la pediatria prosegue con un solo pediatra più pediatri a rotazione dalla rete, quando solo la nomina di un responsabile di unità potrebbe garantire l’ adeguata continuità. In generale dove c’ è un’ unità operativa semplice dovrebbe essere nominato un responsabile». Tra gli altri punti deboli il comitato inserisce l’ ambulatorio di gastroenterologia (è sospeso in attesa dell’ arrivo del candidato vincitore), lo stato di obsolescenza delle apparecchiature e degli arredi, la ristrutturazione del pronto soccorso promessa da tempo ma che «procede lentamente ­ spiegano dal comitato ­ la stessa lentezza della burocrazia che finisce spesso per ostacolare l’ arrivo di nuovo personale sull’isola. Puntiamo sulla camera iperbarica? Benissimo, però segnaliamo che non sono ancora stati eseguiti i corsi di aggiornamento per il personale che utilizzerà il servizio». Le rivendicazioni. Il comitato Elba sanità conta di poter partecipare ai tavoli con azienda e Regione Toscana, a fianco de sindaci, per mettere sul piatto alcune rivendicazioni. «Occorre che il reparto di medicina resti unità operativa complessa ­ incalza il comitato ­ e soprattutto occorre che i servizi ambulatoriali siano migliorati, in modo da evitare costosi e faticosi spostamenti ai pazienti elbani». Altra priorità è il potenziamento di ortopedia e della chirurgia «anche attraverso la collaborazione della rete con il supporto di un reparto di anestesia e rianimazione. La camera iperbarica? Servono 4+2 psti, per poter effettuare così l’ ossigenoterapia per malattie da decompressione e in futuro anche per terapie da infezioni. Potrebbe diventare un’ eccellenza per l’isola d’Elba».

Fonte: Il Tirreno Elba – Piombino

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