Più soldi in busta paga per i medici Asl

Enrico Desideri, direttore generale Asl Toscana sud est

La buona notizia era nell’ aria e, puntuale ­ era attesa per l’ inizio dell’ autunno  è arrivata: aumentano gli stipendi dei dirigenti Asl grossetani (i medici) che fino ad ora sono stati pagati un po’ meno rispetto ai camici bianchi di Arezzo e (soprattutto) di Siena. E da quando l’ Asl è unica, l’ Aslona, come si suole chiamare, non è tollerabile che ci siano figli e figliastri. L’ incremento in busta paga è l’ effetto di un percorso partito nei mesi scorsi in tandem tra Asl Sud Est e le due principali sigle sindacali dei medici: la Confederazione Italiana Medici Ospedalieri­Cimo e Amaao Assomed, che insieme rappresentano il 54 per cento dei professionisti. «Da ottobre ­ annuncia una nota dell’ Asl Sud Est ­ le buste paga saranno omogenee per i direttori di struttura complessa e semplice dipartimentale». C’ è dunque una delibera della direzione aziendale che dà seguito ad accordo sindacale di giugno per l’ equiparazione del trattamento economico: essa sarà esecutiva dai prossimi giorni e renderà omogeneo il trattamento economico dei dirigenti medici e veterinari, per le strutture complesse e semplici dipartimentali, in tutta la Asl sud est. «Da ottobre, quindi ­ spiega una nota dell’ Asl ­ in busta paga ci saranno le indennità di posizione ricalcolate secondo criteri uniformi» quando invece, «prima dell’ unificazione delle tre Aziende sanitarie» (Siena, Arezzo, Grosseto) «erano quantificati diversamente in base all’autonomia organizzativa e ai contratti integrativi di ciascuna Asl». «Questo risultato ­ si legge nella nota Asl ­ è il frutto di un lungo lavoro di concertazione e confronto con i sindacati», al termine del quale, il 30 giugno, è stato individuato un sistema unico e parametri omogenei per stabilire la graduazione. Sono stati “pesati” tutti gli incarichi di struttura per calcolare l’ indennità, tenendo conto, come previsto dalla normativa contrattuale, anche dei livelli di complessità, di autonomia e responsabilità connessi all’ incarico. «La delibera ­ commenta il direttore generale Enrico Desideri ­ chiude ogni sperequazione emersa nella fusione delle tre ex Aziende e rende omogenei gli stipendi del personale medico e veterinario». La disuguaglianza di trattamento, ricorda lo stesso Desideri, aveva creato malumori a Grosseto, dove la contrattazione aziendale aveva previsto in precedenza indennità di posizione più basse rispetto a Siena e ad Arezzo. Con le retribuzioni dei dirigenti alla mano ­ di tutti, da Grosseto a Siena ad Arezzo ­ Il Tirreno ad agosto aveva calcolato se quella disparità di trattamento tra grossetani­figli di un Dio minore da una parte e aretini e senesi dall’ altra ­ di cui tanto s’ era detto a fine 2016 ­ corrispondesse a realtà. E quanto larga fosse la forbice della diseguaglianza. Ebbene, era risultato che i dirigenti Asl grossetani guadagnavano meno dei colleghi vicini extra provincia. Circa 3. 000 euro lordi all’ anno in meno, mediamente I calcoli del Tirreno erano stati confermati da un parere autorevole: quello di Morando Grechi, responsabile della Diagnostica per Immagini del Misericordia e segretario regionale di Cimo, uno dei sindacati più rappresentativi tra le sigle che tutelano i medici e la professione medica.

Fonte: Il Tirreno Grosseto

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