«Ospedale svuotato di servizi». Sindacato Fials contro tutti

Il segretario provinciale Fials in difesa dei presidi di Cecina e Piombino

Regia unica per gli ospedali Piombino Cecina senza un progetto valido per permettere agli operatori sanitari di lavorare in sicurezza garantendo assistenza adeguata ai pazienti. Fials, sindacato autonomo della sanità, criticissimo per la situazione generale, assolutamente contro tutti: dalla direzione sanitari agli amministratori locali.A Villamarina, i lavori per l’ascensore all’ingresso, ma anche al parcheggio procedono. «Finalmente – esordisce, in sala riunioni, Massimo Ferrucci – in ritardo estremo rispetto ai progetti, come sempre succede. Programmi ripetuti e rilanciati di gestione in gestione da più di vent’anni».
Ferrucci arriva da un incontro a Venturina, insieme a Daniela Boem (segreteria del sindacato). In sala medici e infermieri dai reparti. «La programmazione dell’azienda Usl Toscana nord ovest non esiste – prosegue Ferrucci – si è deciso totalmente senza confronto sindacale con la quiescenza di Cgil, Cisl e Uil, che poi si lamentano altrove.
Considerando che un Piano attuativo locale (Plan) manca da tempo. E i due presidi di Cecina e Piombino sono la somma di due debolezze, senza raggiungere gli obiettivi di un ospedale di primo livello – sottolinea Ferrucci -. Le questioni più rilevanti?
Piombino ha smarrito la vocazione chirurgica al di là della perdita immediata di anatomia patologica. Già i dati del 2016-2017, firmati da Maccari e De Lauretis sono rappresentativi: meno 143 interventi; seguono ortopedia meno 79, ostetricia – 40, otorinolaringoiatria – 50. Dati negativi che dimostrano la situazione di svuotamento per Villamarina. Il punto nascita, argomento ripetitivo… – dice – nel piano dell’Azienda risulta già morto da anni, altro che pensare a messa in regola o potenziamento. Solo rinvii e prese in giro da istituzioni e sindacati».
«Stessa cosa – aggiunge Ferrucci – per il servizio prevenzione diagnosi e cura, 16 posti letto a Livorno quando dovrebbero essere 43 complessivi, ma qui non c’é nulla, e si va avanti da vent’anni: parole senza mai realizzare. Come per l’emodinamica o il pronto soccorso non in regola e da traslocare: la dirigenza dica dove, come e quando. Basta propaganda. Persino la casa della salute… cavallo di battaglia dell’assessore alla sanità Di Giorgi, pronta la progettazione luglio 2019 e per 2020 ottobre, ma via…».
Orari di lavoro fuori norma e mancate sostituzioni «inaccettabile» ricorda Daniela Boem che aggiunge «senza piano assunzioni solo a Piombino 20 infermieri in meno. Bisogna riaffermare la verità». «Fials, qualcosa come 1600 associati – conclude Ferrucci – chiede alla Regione la riorganizzazione della legge 84: nell’interesse di chi lavora ma soprattutto dei pazienti. Impossibile scioperare perché manca persino l’aggiornamento di norme e numeri, ma faremo una raccolta firme insieme ai cittadini proprio per difendere la sanità pubblica: ora ce n’è bisogno, davvero».

Fonte: Il Tirreno Piombino

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