Ospedale Santo Stefano, operazione ampliamento. Il progetto slitta: pronto tra un mese

L’attesa seduta del Cipe, il Comitato interministeriale per la programmazione economica, si è conclusa con un niente di fatto. Per ora non c’è traccia dello stanziamento governativo da dieci milioni di euro per l’ ampliamento dell’ ospedale «Santo Stefano». Occorre attendere ancora. La data di marzo era stata indicata all’inizio di febbraio, quando il ministro Luca Lotti aveva indirizzato al sindaco Matteo Biffoni una lettera che portava buone notizie sull’ impegno dell’ esecutivo a sbloccare soldi utili ad ampliare il Santo Stefano con ulteriori cento posti letto. E lo stesso Biffoni aveva commentato soddisfatto: «Ci attendiamo una risposta definitiva sul finanziamento in occasione della prossima seduta del Cipe». Ma nonostante l’assenza di novità, oggi lo stesso Biffoni rassicura: «Non c’ è da preoccuparsi perché lo stanziamento di 10 milioni sarà effettuato dal governo attingendo ai cosiddetti fondi residui. La procedura che sarà seguita ricalcherà quella utilizzata per il sottopasso del Soccorso». Resta dunque calda la linea Prato­Roma, dopo gli intensi scambi che all’ inzio di febbraio hanno portato lo stesso Lotti a chiedere a Biffoni di «far pervenire in tempo utile ogni integrazione necessaria sia documentale che un affinamento progettuale». Intanto nelle deliberazioni del Cipe del 3 marzo scorso non si fa menzione del Santo Stefano. Nei resoconti della seduta si trovano ampi riferimenti al programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie e agli interventi relativi a infrastrutture di varie regioni italiane. Mentre non si parla del «Santo Stefano» e del suo ampliamento. Nel frattempo da Roma era stato chiesto di affinare maggiormente il progetto che porterà a dotare l’ ospedale di 100 letti in più, ritenuti un numero sufficiente a rispondere alle esigenze del territorio. Ma anche in questo caso il lavoro dev’ essere ancora portato a termine. L’ incarico di redarre il piano definitivo è stato affidato all’ ufficio tecnico dell’ Asl Toscana Centro. «Ai tecnici dell’ azienda sanitaria ho chiesto di fare il più velocemente possibile ­ chiosa il sindaco Biffoni ­ ma quegli stessi tecnici hanno chiesto un paio di mesi per mettere a punto l’ ipotesi prescelta. Dunque dovremo aspettare ancora». Più o meno un altro mese. Dagli ambienti Asl non trapelano ulteriori particolari, ma sembra che l’ ipotesi più accreditata sia quella dell’ ampliamento degli spazi già esistenti e non utilizzati all’ interno del presidio di Galciana. Dunque: nessuna nuova palazzina esterna. Intanto, entro fine mese è attesa la messa a punto, sempre da parte dell’ Asl, dell’appalto per indire la gara di abbattimento del Misericordia e Dolce

Fonte: La Nazione Prato

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