Medici, una busta paga da «rivedere». «Discrepanze con Siena e Arezzo»

Roberto Madonna, presidente Ordine dei Medici Grosseto

E’ possibile che un medico grossetano si trovi nella sua busta paga meno soldi di un collega di Arezzo o Siena?
Purtroppo sembra di sì. L’ennesimo smacco alla Maremma arriva questa volta dalle pieghe normative dell’azienda sanitaria locale che ha sposato l’area vasta solo nel nome. Perché poi dal punto di vista pratico fa differenze. Che toccano direttamente le tasche di persone che lavorano allo stesso modo di altri.

«Rimane un problema di pertinenza sindacale – inizia Roberto Madonna, presidente dell’ordine dei medici grossetani ­ anche se ho ricevuto segnalazioni in tal senso dai colleghi che vogliono conoscere la verità su questa storia». Madonna prosegue: «Credo che si tratti di una situazione molto complessa ma come ordine vogliamo fare chiarezza. Stiamo infatti organizzando un incontro per capire meglio questo aspetto. Dopo l’ unificazione, di fatto, dell’unità sanitaria locale esistono delle discrepanze a livello normativo che non vanno bene. Ho invitato pertanto i sindacati, i medici e le istituzioni, nel caso il direttore generale Desideri, che si è detto pronto a discutere di una questione spinosa». Secondo Roberto Madonna serve comunque chiarezza subito: «Entro gennaio dobbiamo risolvere la questione dice ­. Non si sta parlando comunque di voci di stipendio ma di incentivazioni. Ho anche saputo che è da tanti anni che funziona in questo modo e dobbiamo cercare di invertire la tendenza». Madonna prosegue: «Sono stato contattato da colleghi su questo problema e desideriamo fare chiarezza nell’interesse di tutti operatori sanitari e anche dei pazienti che vorranno avere un medico «tranquillo« invece della persona di cui si fida in fermento. La mission dell’ordine è infatti quella di garantire la salute dei cittadini«. Poi conclude: «Purtroppo si tratta di una questione strana, dove non esiste documentazione. Non c’ è illegalità in quello che è stato fatto ma non sembra molto legittimo. E se si parla di Asl unica, con le stesse competenze, i parametri da utilizzare devono essere gli stessi. So anche infine che le istituzioni hanno risposto positivamente e hanno tutto l’ interesse ad equiparare le cose».

Fonte: La Nazione Grosseto

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