Medici di tutta l’Asl per coprire radiologia

Una destinazione "scomoda" per i medici

I medici radiologi di tutta l’Asl Nord Ovest saranno
coinvolti per consentire la normale copertura dei turni nella radiologia in attesa che dal concorso riservato all’Elba si possa stabilmente avere l’organico necessario.
È quanto avverrà a seguito di un accordo sindacale voluto dalla Uilfpl assieme al sindacato Anaao per risolvere la grana del reparto di radiologia ridotto ad un solo medico.«È la prima volta che ciò avviene a seguito di un accordo sindacale voluto con determinazione dalla Uilfpl in coerenza con la nostra idea di sanità elbana e con quanto a suo tempo condiviso con la stessa conferenza dei sindaci elbani ­- spiega Paolo Camelli per UilFpl ­- in coerenza con la nostra idea di sanità elbana e con quanto a suo tempo condiviso con la stessa conferenza dei sindaci elbani».
Il piano. L’accordo, per intendersi, sancisce il valore della rete. E lo fa traendo spunto, fa
notare Camelli, dal documento della Conferenza dei sindaci elbani «che abbiamo condiviso ­- dice ­ e che stabilisce come l’Elbadebba avere adeguati servizi stabilmente erogati ai cittadini con personale strutturato: tra questi servizi le priorità sono radiologia, pronto soccorso, medicina, chirurgia, punto nascita, dialisi, ambulatori specialistici, servizi domiciliari, cure intermedie, carcere. E che tutte e le strutture aziendali da Massa Carrara
a Piombino, passando da Viareggio, Lucca, Pontedera, Livorno, Cecina, debbano essere impegnate a fornire i supporti necessari in caso di criticità del personale». Il primo accordo su radiologia prevede circa 30 turni al mese che i
medici radiologi aziendali copriranno all’Elba.
«Nei prossimi giorni torneremo in azienda per parlare di pronto soccorso e dei necessari rinforzi estivi – dice Camelli ­- ma parleremo anche di personale infermieristico ed oss carente in ospedale e nel territorio».
Chirurgia. Il nodo, tuttavia, sta nella chirurgia, che nel 2017 ha fatto un ottimo lavoro giungendo a oltre 700 interventi compreso ortopedia, tornando cosi ai migliori livelli elbani. «Parleremo di chirurgia intanto per sfatare una bufala che qualcuno interessato solo a fare polemica ha diffuso in questi giorni ­- aggiunge Camelli ­- la chirurgia elbana non sarà ridotta e la temporanea carenza di chirurghi sarà sostenuta proprio dai chirurghi di Piombino e di tutta l’azienda che non costringeranno altri elbani alla mobilità». Ma su questo punto il timore degli elbani è legato alla figura del primario, che rischierebbe di essere tagliato. Ipotesi che tuttavia Camelli nega: «Non è in discussione i primario, abbiamo avuto rassicurazioni dall’azienda – dice ­- che da si è impegnata ad anticipare un nuovo concorso per coprire i buchi derivanti da prossimi
pensionamenti».
Progetto Elba. In questo percorso di contrattazione la Uilfpl ha proposto un rafforzamento delle risorse da dedicare al Progetto Elba. «Da 400 mila euro a 700 mila euro per il 2018/2019 anche questi finanziati con il concorso di tutti i dipendenti della Asl Nord Ovest ­ spiega Camelli ­ sì perché, non tutti lo sanno, ma il progetto Elba viene finanziato dai fondi contrattuali della dirigenza medica e del comparto ovvero da soldi di proprietà di tutti i dipendenti. Ora noi chiediamo alla Regione e alla Asl una dimostrazione di responsabilità e coerenza. Per ogni euro che ci mettono i lavoratori della Asl un altro euro ce lo metta la Regione e l’azienda. Avremo cosi un fondo strutturato nel tempo e con la capienza necessaria per affrontare le criticità elbane e garantire i cittadini sulla continuità dei servizi». La UilFpl ha proposto alla Regione e all’azienda di creare un «vero fondo di sostegno alla stabilità del personale che tramite concorso o mobilità possono trasferirsi all’Elba almeno per 3/5 anni ­- conclude Camelli ­ in sostanza un bonus oltre alla normale retribuzione in grado di sostenere i costi che un dipendente deve affrontare per il proprio trasferimento».

Fonte: Il Tirreno Elba-Piombino

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