Liste d’attesa, convenzione con il privato

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Liste d’attesa lunghe: per smaltire migliaia di prestazioni arriva la convenzione con un centro privato. Lo ha deciso il nuovo direttore generale dell’Asl Toscana sud est Antonio D’Urso che – a poche settimane dall’insediamento a capo dell’area vasta Arezzo, Siena e Grosseto – ha firmato una delibera che amplia la convenzione in vigore con Alliance medical Diagnostica srl (e già attiva ad Arezzo con l’istituto Andrea Cesalpino) per includere nel contratto anche lo studio maremmano Andrea Vesalio (sempre facente capo ad Alliance srl), con sede a Grosseto in via Rubino.
Ecografie, Tac o risonanze potranno essere dirottate al privato convenzionato secondo una precisa pianificazione aziendale e con tetti massimi di spesa e prestazioni. Una boccata d’ossigeno per la sanità maremmana che, da molti considerata discriminata rispetto alle altre zone d’area vasta, potrà smaltire migliaia di esami arretrati. La delibera ( 432 del 3 aprile) si aggiunge al progetto con cui l’azienda porta avanti da mesi prestazioni aggiuntive in orario serale per smaltire le liste d’attesa. Le convenzioni con gli istituti privati maremmani erano state troncate anni fa a Grosseto sotto l’amministrazione Mariotti. Questo accordo di fatto riattiva una “convenzione vera” (non una soluzione tampone) che tenendo conto del fabbisogno mette in campo una programmazione “reale” delle liste d’attesa.
La delibera parla di 1 milione e 200mila euro destinati all’istituto grossetano di Alliance prevedendo – nel fabbisogno stimato per questo 2019 – un “tetto massimo” di 3500 prestazioni aggiuntive per gli utenti del distretto delle Colline dell’Albegna (Capalbio, isola del Giglio, Magliano, Manciano, Argentario, Orbetello, Pitigliano e Sorano), e di altre 20.700 per Amiata grossetana, Colline metallifere e Grosseto (Arcidosso, Castel del Piano, Castell’azzara, Cinigiano, Roccalbegna, Santa Fiora, Seggiano, Semproniano, Follonica, Gavorrano, Massa Marittima, Monterotondo marittimo, Montieri, Scarlino, Campagnatico, Castiglione, Civitella Paganico e Grosseto). Proprio in questa zona dove le risonanze magnetiche registrano alti tempi di attesa, il tetto massimo è di circa 3500 prestazioni da recuperare. Ma parliamo sempre di “tetto massimo”: sarà l’azienda a decidere la tipologia e il numero “reale” di prestazioni da far smaltire al privato, sulla base delle liste d’attesa e delle “attività aggiuntive” con cui, in orario serale, l’Asl intanto sta recuperando sui tempi grazie a risorse interne.
Come spiega la stessa azienda, già «per il semestre gennaio-giugno 2019 è stato programmato un incremento delle prestazioni di 10.158 riguardanti non solo l’ospedale Misericordia ma tutta la provincia con un incremento delle prestazioni pari al 33% per le risonanze magnetiche, al 10% per le ecografie e un altro 10% per le tac rispetto all’analogo semestre del 2018».

Fonte: Il Tirreno Grosseto

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