L’Asl raddoppia i totem e apre 7 sportelli e al poliambulatorio sparisce (quasi) la fila

L'Anaao dura sulle critiche di Saccardi agli ospedali della Toscana nord

Tutti gli sportelli aperti. Due macchinette “Tu Passi” funzionanti. Addetti dell’Asl in gran numero, pronti a dare informazioni e ad aiutare l’utenza. Il risultato, dopo una settimana di disagi e code, è un Cup finalmente operativo. Al poliambulatorio di viale Alfieri la situazione è tornata alla normalità o quasi. Dopo gli articoli-denuncia del Tirreno l’Asl ha provveduto a risolvere buona parte de i problemi che erano emersi. E le file sono notevolmente diminuite.I reportage del giornale sono serviti perché l’Asl- dopo aver chiesto scusa ai livornesi – ha pure migliorato il servizio aprendo sportelli in più, dedicati a chi deve fare terapie anticoagulanti e hanno necessità di conoscere quasi in tempo reale i valori e alle donne in gravidanza: per tutti loro si salta la fila e ce n’è una dedicata.
Una dipendente è stata piazzata all’ingresso appositamente per darne informazione: il cartello indicatore è stato ordinato e sarà al suo posto nei prossimi giorni.
Alberto Funaro è arrivato al Cup per la prenotazione di un esame da fare il giorno successivo alle ore 9. «Non uso la tecnologia, anche perché non ho da ricorrere spesso al poliambulatorio. So tuttavia che si potrebbe usare il telefonino o un tablet per rendere tutto più veloce, ma preferisco venire di persona».
Massimo Spagnoli ha appena terminato un prelievo: «Sono venuto sabato mattina, trovando poca fila ed ho fatto subito la prenotazione. Poi stamani (ieri, ndc) appena entrato ho effettuato la conferma al totem, attendendo la chiamata un quarto d’ora dopo allo sportello per pagare il ticket e tempo dieci minuti è giunto il mio turno. In tutto, c’è voluta una mezz’ora. Era un po’ che non venivo perché le attese erano davvero bibliche e ho preferito centri privati. Oggi mi sembra molto meglio…».
Non tutto fila liscio: Massimo Scarpa ha preso un appuntamento. Finalmente ha il sorriso sulle labbra perché ha dovuto fare un giro tortuoso a causa di informazioni sbagliate. Deve fare una visita dermatologica. «Sono andato prima a Fiorentina, ma mi hanno detto che dovevo prenotare in reparto, ma al quarto padiglione primo piano si sono sorpresi di questa indicazione, spiegandomi la corretta procedura. Sono venuto qui, mi hanno dato il “prioritario” e giovedì farò la visita che desideravo». Franco Discalzi ha fatto il prelievo: «Sono arrivato alle 10, alle 10,30 sono già fuori. Meglio di così…».
Marco Antonini deve fare degli esami e ieri ha consumato il proprio tempo per conoscere il costo della prestazione: «Avevo la curiosità di sapere se mi fosse convenuto farli con il servizio pubblico o col privato. A volte, si spende meno con la seconda opzione. Constatato che siamo alla pari, torno senza dubbio qui. La scorsa settimana, venni per il medesimo motivo, ed ho dovuto rinunciare per la fila incredibile che c’era. La situazione è migliorata decisamente. In tre minuti dalla mia entrata, ero già allo sportello».
Sono ormai le 11, Carla Baglini si presenta per una prenotazione. «Fila quasi zero, per fortuna. Abito ad Antignano, andavo ad Ardenza ma è stata chiusa con evidente disagio di spostamento», racconta. Anche il marito Mario Gastaldin, che l’accompagna, spesso varca la soglia del padiglione 24: «Dalle code astronomiche di sette giorni fa siamo arrivati a una situazione più che sopportabile. Siamo venuti alla cieca, immaginando la medesima storia. Ed invece, è andata bene. Ardenza sarebbe la soluzione migliore per una bella fetta di popolazione. Ho letto che riaprirà a settembre, quando l’uva è matura e il fio pende. Speriamo…». Luciano Freschi ha appena risolto un inconveniente: «Ero stato a ritirare un esito di mia moglie al totem della Coop della Rosa. Mi venivano i dati di un’ altra persona. Qui, mi hanno finalmente dato quelle giuste». L’emergenza è passata. Ma è importante ricordare che esiste una app, “Tu passi” scaricabile gratuitamente sul telefonino e sul tablet attraverso la quale si possono prenotare visite e prelievi e che scaricandone un’altra, “smart SST” sul sito www.regionetoscana.it, si possono avere le risposte degli
esami, standosene a casa.

Fonte: Il Tirreno Livorno

(Visto 52 volte, 1 visite giornaliere)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *