L’Asl: ma quale tagli. «I numeri dicono che il Versilia cresce»

Maria Teresa De Lauretis, direttore generale Asl Toscana Nord Ovest

«Non si capisce da cosa l’ ex sindaco di Pietrasanta Massimo Mallegni abbia dedotto che la sanità versiliese sia diventata di serie B, visto che non cita né un dato né un servizio soppresso». La direttrice generale dell’ Asl Toscana nordovest Maria Teresa De Lauretis passa al contrattacco: nel mirino le parole di Mallegni, ma anche altre polemiche di questi giorni su una riduzione dei servizi in Versilia. Che l’ Asl sconfessa. «Nel dettaglio ­ evidenzia la dottoressa De Lauretis ­ negli ultimi due anni, da quando è stata istituita l’ Asl Nordovest, si è registrato un aumento del personale. Nel 2016 il saldo è attivo di 22 unità, mentre nel 2017 di 38, per un totale di 60 operatori in più tra medici, personale sanitario e operatori sociosanitari. Inoltre, nell’ ultimo periodo sono stati ricoperti i due primariati vacanti, pronto soccorso e medicina». Va detto che le ultime assunzioni sono andate a coprire una voragine causata dai prepensionamenti del 2015, imposti dalla Corte dei Conti. A cui si sono aggiunti altri pensionamenti fisiologici negli ultimi due anni. «Dal punto di vista dell’ attività ospedaliera non vi sono diminuzioni ­ prosegue la direttrice generale ­ anzi è rimasta costante, con qualche significativo aumento. Come quello dell’ attività chirurgica, passata da 7.265 interventi nei primi 5 mesi del 2016 a 7.555 nello stesso periodo (circa il 4% in più) del 2017. Incremento anche per le prestazioni radiologiche: nel primo trimestre 2017 sono state 23.235, contro le 21.935 dei primi tre mesi del 2016 (circa il 6% in più); in questo ambito da segnalare anche l’ avvio dell’ attività dell’ angiografo». «Inoltre, nel periodo estivo al pronto soccorso del “Versilia”, nonostante il forte aumento degli accessi ed il maggior numero di pazienti gravi e compromessi, non vi sono stati particolari disservizi; anzi, grazie alla riorganizzazione dei percorsi messa in atto dal nuovo primario, è stato garantito un servizio adeguato alle esigenze della cittadinanza. Solo per quanto riguarda la psichiatria, recentemente oggetto di polemiche ­ continua la De Lauretis ­ c’ è stata in effetti una diminuzione del personale rispetto al 2013, quando i medici psichiatri nell’ ambito territoriale versiliese erano 11. Oggi sono 10, come nel 28 settembre 2017 2015 e nel 2016; si sta comunque valutando, anche attraverso il confronto con le altre realtà territoriali dell’ intera Asl, la dotazione organica necessaria». La riorganizzazione dell’ Ufficio protocollo ­ continua ­ «è poi il frutto di una semplice misura di revisione dei processi lavorativi, senza che questa abbia alcun impatto sui lavoratori, che non devono cambiare sede, né sull’ utenza che avrà sempre la possibilità di consegnare documentazione agli uffici competenti. Rimangono infatti invariati i consueti canali di ricezione e di trasmissione della corrispondenza in ambito aziendale. Questi ­ conclude la De Lauretis ­ sono solo alcuni dati che confermano come in Versilia non vi siano riduzioni di servizi».

Fonte: Il Tirreno Viareggio

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