La stangata sui furbetti è servita. Avviso ai «portoghesi» del ticket

A Grosseto lavoratori Cup in agitazione

Avete prenotato una visita e vi siete dimenticati poi di disdirla? Non avete pagato il ticket? Oppure avete compilato un’autocertificazione non veritiera? Allora a giorni arriverà un avviso da parte della Asl. Sono in partenza, infatti, 28 mila lettere che contengono la comunicazione di quanto è dovuto all’ azienda sanitaria per le prestazioni erogate e che risultano non ancora pagate. E tra questi avvisi ci sarà, appunto, anche il controllo dei falsi esenti sulle autocertificazioni del 2013. La comunicazione in arrivo è stata elaborata sui dati estratti dalla procedura informatica dell’azienda mentre l’ ufficio recupero crediti si è occupato di verificare i maggiori errori e le inesattezze. L’avviso, almeno questo primo avviso, è bonario. Si tratta in sostanza di una comunicazione semplice, senza notifica, nella quale si invita il cittadino ad adempiere al pagamento o a segnalare errori o inesattezze, utilizzando un modulo ad hoc allegato. C’ è il tempo, insomma, per dimostrare l’avvenuto pagamento o allegare eventuali documenti a prova del fatto che l’esenzione dal pagamento del ticket era dovuta. Per ogni avviso viene anche garantito un call center cui fare riferimento fornendo nella lettera tutte le modalità di contatto. Gli avvisi in partenza, dicevamo, sono sostanzialmente di tre tipi: per prestazioni erogate e ticket non pagato, visite non disdette e autocertificazioni mendaci. Per il ticket non pagato sono avvisi relativi a prestazioni effettuate dall’ utente per le quali non risulta pagato il ticket e per Arezzo riguarderanno gli anni dal 2013 al 2016. Per le visite non disdette la normativa regionale prevede sanzioni amministrative, delle multe, per non aver provveduto alla disdetta della prenotazione nei tempi stabiliti. Invece di inviare subito il verbale di accertamento viene inviata una lettera «bonaria» per evitare che piccole cifre raddoppino per il costo della notifica. Per le «autocertificazioni mendaci», viene notificato un verbale di accertamento ad utenti che hanno sottoscritto autocertificazioni che sono risultate non veritiere in base ai controlli incrociati tra Agenzia delle entrate, Inps e ministero del lavoro. Il verbale notifica al cittadino l’accertamento e la violazione dell’art 316 ter codice penale, e permette la riduzione della sanzione
(pagamento in misura ridotta) qualora gli utenti decidano di pagare entro 60 giorni riconoscendo la «colpa». Successivamente, sarà inviata un’ ordinanza di ingiunzione a coloro che non hanno pagato o hanno fatto ricorso. Il procedimento, spiegano dalla Asl, «è comunque a garanzia e tutela del cittadino in quanto il livello di ulteriore contatto e controllo che potrà essere attivato a ricevimento dell’avviso bonario, può fugare ogni dubbio laddove esista e facilitare la riscossione di quanto dovuto per l’ azienda».

Fonte: La Nazione Arezzo

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