La Regione stoppa la chiusura del punto nascita di Piombino

Il Governatore a tutto campo contro il Covid

La voce da Firenze arriva mentre il sit-in del Comitato “Lasciateci nascere a Piombino” è in corso. Nell’atrio dell’ ospedale Villamarina si ascolta l’impegno del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi: «Il punto nascita dell’ospedale di Piombino non chiuderà. Nessun imbarazzo ad affermarlo da parte della giunta e della Asl Toscana nord ovest».Sono le parole che Rossi pronuncia a conclusione dell’incontro che si è tenuto con il direttore generale della Asl Toscana nord ovest Maria Letizia Casani, il direttore dell’assessorato Carlo Tomassini e il consigliere regionale Gianni Anselmi. Rientra così la decisione della chiusura del Punto nascita di Villamarina, che – come aveva anticipato il Tirreno – avrebbe dovuto prendere il via dal 21 giugno, il giorno indicato nella riunione tra i vari dirigenti che seguono l’operazione. La chiusura – che avrebbe comportato ai residenti in val di Cornia di avere Cecina come punto di riferimento per partorire – sarebbe stata il frutto di una strada obbligata: con un solo ginecologo è infatti impossibile garantire turni e standard minimi per un servizi in sicurezza.
La novità fa rientrare la protesta che ha visto in prima linea il sindaco di Piombino Francesco Ferrari, intervenuto al sit-in per sposarne la causa. La Asl Toscana Nord ovest presenterà immediatamente un atto in cui, in via provvisoria, si dettano linee guida che mettano in sicurezza le attività e le prestazioni del punto nascita, tenendo conto delle criticità che si sono verificate per quanto riguarda il personale. Non ci sarà quindi una chiusura, ma una rimodulazione dell’attività, che permetta di superare momentaneamente le carenze di personale e i ritardi nell’allestimento dell’attività. Tutto questo – spiega la Regione – in attesa di ricevere dal governo nazionale la deroga alla chiusura, per il pieno rilancio dell’attività del punto nascita.

Fonte: Il Tirreno Elba-Piombino

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