La ministra chiede lumi sulle liste d’attesa. Rossi: «Ci mandi più soldi»

Giulia Grillo, il nuovo ministro della Sanità

La nuova ministra alla Salute Giulia Grillo scrive a tutte le Regioni per chiedere informazione sulle liste di attesa. Dalla Toscana rispondono che i progetti per abbatterle ci sono ma c’è bisogno di soldi per attuarli. Ma Grillo parla anche di intramoenia, di come la libera professione vada tenuta sotto controllo, perché non superi l’attività istituzionale dei medici, perché sia prenotabile
attraverso il sistema pubblico e svolta all’interno degli 
ospedali. Tutte cose che in Toscana già si fanno.«Fa bene il ministro Giulia Grillo a intervenire sulle liste di attesa ­ dice il governatore Enrico
Rossi ma non è più tempo di proclami, ora è il momento di governare: ci dica perciò quante risorse aggiuntive intende investire». Al presidente fa eco l’assessora alla Salute Stefania Saccardi. «È difficile aumentare nel pubblico la possibilità di erogare prestazioni, se non è possibile assumere il personale che queste prestazioni deve erogare», dice. «La Toscana sta cercando di far fronte alle liste d’attesa in un modo intelligente e realista, facendoci carico del rispetto di un’altra norma
nazionale che ci impone il contenimento delle assunzioni».
La delibera della Regione sulle liste di attesa nell’attività ambulatoriale è praticamente pronta.
Prevede, come per l’attività chirurgica, la possibilità di acquistare prestazioni presso medici e
infermieri del sistema sanitario pubblico per farli lavorare di più e abbattere i tempi. Rossi aggiunge: «Il nostro piano non farà crescere le prestazioni del privato in sanità». A dir la verità la Asl Toscana Centro ha già chiuso il suo bando per comprare cinque visite ed esami proprio presso dei privati. Una strada dalla quale non si sembra sul punto di tornare indietro.

Fonte: La Repubblica Firenze

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