In 100 in sala d’attesa ma gli sportelli abbassano le tendine

Il vero nodo della sanità toscana

A mezzogiorno in punto, con oltre cento persone che affollano la sala d’ attesa del poliambulatorio, quattro sportelli su sette hanno le tendine abbassate. Chiusi, come se ad aspettare non ci fosse nessuno. La fotografia racconta meglio di qualunque parola la mattinata di ieri, giornata campale per il Cup di viale Alfieri: una mattinata fatta di tanta pazienza e disagi per i livornesi, costretti ad attendere anche più di un’ ora rispetto all’ orario di prenotazione per ritirare gli esami o fare un prelievo di sangue, a causa di un’ organizzazione da parte dell’ Asl che ha lasciato a desiderare. MAXI AFFLUSSO IN VIALE ALFIERI. Debuttava il super Cup, e già per questo l’ azienda aveva annunciato la possibilità di rallentamenti, perché le addette agli sportelli avrebbero dovuto prendere confidenza col nuovo sistema e sarebbe servito più tempo per effettuare le operazioni di routine. Ma soprattutto il poliambulatorio proveniva da due giorni di stop completo ai servizi (prenotazioni, pagamenti, ritiro referti, consegna campioni, prelievi del sangue, tutto sospeso venerdì e sabato scorsi), con centinaia di persone che da giovedì pomeriggio attendevano di poter accedere alla struttura. Non a caso proprio l’ Asl ­ prevedendo un maxi afflusso ­ aveva chiesto all’ utenza di rinviare le prestazioni non urgenti. SPORTELLI CHIUSI CON CENTO PERSONE IN ATTESA. Davanti ad un quadro di questo tipo, ci si sarebbe aspettati uno schieramento di forze massimo da parte dell’ azienda sanitaria, in grado di rispondere al meglio all’ utenza. E invece l’ organizzazione allestita per la giornata campale non è variata di molto rispetto ad una giornata normale. Tutto il personale si dà un gran daffare, compresi gli addetti all’ Urp spostati per l’ occasione al poliambulatorio. Ma tutto ciò non basta per ridurre i disagi e tantomeno per abbattere le code. Basti pensare appunto che a mezzogiorno ­ con un centinaio di persone in coda ­quattro sportelli hanno abbassato le tendine, come nelle giornate normali in cui a quell’ ora l’ afflusso diminuisce. E non si è pensato che sarebbe stato il caso di fare un’ eccezione e tenerli aperti. Quando è accaduto ­ una mezzora più tardi ­ l’ ingolfamento era aumentato ulteriormente. TOTEM DESERTI E NESSUNO IN GRADO DI ATTIVARE LE TESSERE. Tanta parte della coda si è creata per la presenza di cittadini che dovevano ritirare i risultati delle proprie analisi agli sportelli. Un’ operazione che al totem avrebbe comportato pochi minuti e che invece è costata anche un’ ora di attesa a molti anziani. Perché? La maggiorparte di loro non avevano la tessera sanitaria attivata, né era possibile attivarla sul posto perché lo sportello ad hoc che c’ era fino a qualche anno fa proprio al poliambulatorio, non esiste più. La domanda però nasce spontanea: almeno in una giornata così non poteva essere allestito uno sportello provvisorio per attivare le tessere e far scorrere le operazioni più velocemente? ATTESE DI OLTRE UN’ORA. «Guardi, dovevo ritirare i risultati degli esami alle 10.20, sono le 11.40 e ancora non mi hanno chiamato», protesta una signora mostrando il bigliettino con l’ appuntamento. La sua situazione è simile a quella di altre decine e decine di utenti, come racconta lo schermo della sala d’ attesa: dove a mezzogiorno passato compaiono ancora le chiamate delle 11.02… I disagi durano fino all’ ora di pranzo. Poi il quadro migliora e nel pomeriggio tutto torna nella norma. L’ASL: RINVIATE LE PRESTAZIONI NON URGENTI. Anche l’ azienda ha ammesso i rallentamenti: «Le criticità maggiori ­ ha spiegato in una nota ­ sono state registrate nei distretti con maggior affluenza, dovuta probabilmente alla chiusura forzata del servizio venerdì e sabato, dove si sono avute attese superiori alla media anche se tutte le persone hanno avuto la possibilità di accedere al servizio richiesto». Anche per oggi e per i prossimi giorni vale l’ invito a «rinviare le prestazioni non urgenti.

Fonte: Il Tirreno Livorno

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