Il pronto soccorso lancia l’sos mancano quattro medici

Carenza di medici al pronto soccorso di Pescia

Quarantatremila accessi l’anno con un organico perennemente sottodimensionato. Tale è la situazione al pronto soccorso del SS. Cosma e Damiano, che sebbene nuovo e dotato di apparecchiature e tecnologie elettromedicali di ultima generazione “arranca” a causa di personale medico insufficiente.A sottolinearlo è stato lo stesso responsabile del pronto soccorso di Pescia, il dottor Fabio Daviddi, ieri mattina, durante la visita di una delegazione della Lega composta dalla consigliera regionale Luciana Bartolini e dal consigliere comunale Oliviero Franceschi, che, accompagnati dal direttore sanitario del presidio ospedaliero Sara Melani, hanno voluto rilevare quali fossero le criticità del pronto soccorso e del Cup, entrambi oggetto di frequenti lamentele da parte dei cittadini utenti.
Se la sala d’attesa del pronto soccorso è spesso congestionata – come ha rilevato il consigliere Franceschi – non è per problemi di tipo organizzativo, ma proprio a causa della carenza d’organico. Sono quattro attualmente i medici previsti in pianta organica ma che mancano materialmente all’appello, hanno spiegato Daviddi e Melani: questo implica
sforzi notevoli per garantire la copertura dei turni. «Medici che si fa fatica a reclutare», ha sottolineato la Melani, nonostante l’impegno dell’Asl a voler risolvere il problema. «Il ricorso all’attività aggiuntiva da parte del personale medico è straordinario – ha comunque garantito – e retribuito», ad ogni modo poco sicuro trattandosi del contesto in cui sono chiamati ad operare quello dell’emergenza-urgenza.
La Lega ha chiesto delucidazioni anche in merito all’organizzazione del Cup. «Poca l’assistenza per il nuovo sistema di accesso elettronico, e la mancanza di un sostegno ai poco preparati utenti non rende la vita facile ai cittadini» secondo Franceschi. La Melani replica che il totem posizionato all’ingresso del Cup è molto intuitivo e consente di prenotare anche la prestazione il giorno prima, senza necessità di sostare in lunghe attese. Ad ogni modo è allo studio un prolungamento dell’orario di ricevimento degli utenti – adesso solo dalle 7,30 alle 13,30 – fino alle 18. Per questo occorrerà più personale, però. «La direzione generale non ha ancora valutato – ha detto la Melani – ma di norma è sempre pronta ad accogliere le esigenze che le sottoponiamo».
A questo proposito la consigliera Bartolini si è impegnata a presentare al più presto un’ interrogazione in Regione, e se serve anche in Parlamento. «Il nostro impegno è di migliorare tutte quelle situazioni che altri consiglieri regionali non si peritano a definire efficienti, pronti come sono ad ossequiare, anche a costo della più spudorata menzogna le loro questioni di partito» hanno concluso i rappresentanti della Lega.

Fonte: Il Tirreno Pistoia-Montecatini

(Visto 49 volte, 1 visite giornaliere)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *