Il flop dell’ospedale unico In “rete” appena due reparti

Quasi pronto il punto nascita

Se guardiamo ai numeri, pochi peraltro, si evince che l’ ospedale unico su due presidi ­ ad oggi ­ è solo un nome vuoto o poco più. L’ ultimo e forse unico interprete di questo modello, voluto dai comuni (il consiglio comunale di Cecina votò un ordine del giorno già nell’ aprile 2015 quando la fusione sembrava l’ unica risposta alla minaccia di tagli), è stato il dottor Paolo Gabellieri che fino a pochi mesi fa ha guidato l’ Ortopedia di Cecina­Piombino­Elba per poi fare le valigie alla volta di Grosseto dove ha vinto un concorso e si è insediato da luglio scorso. Ebbene, Gabellieri è stato l’ unico dirigente medico di unità complessa dell’ ospedale cittadino che è andato ad operare tibie, omeri e peroni su tre diverse strutture. Interpretando alla lettera il concetto dei medici che si muovono per garantire una migliore assistenza, concetto tanto caro a diversi direttori generali. Al suo posto, è stato comandato Paolo Rosati, esperto di chirurgia della mano. Che però ­ ci ha confermato lo stesso ­ sarà il primario esclusivamente dell’ ospedale di Cecina, con buona pace di tutti quei propositi dell’ ospedale in rete più volte annunciati da azienda e mondo politico. I medici stanno al loro posto e si muovono i pazienti che, di fronte a liste d’ attesa ancora lunghissime, traslocano altrove per ecografie, Tac e risonanze, oggi autorizzati dalla stessa Asl con la riorganizzazione dei Cup. Ma il caso dell’ Ortopedia non è unico. A oggi gli unici primari “a scavalco”che hanno “in gestione” Cecina e Villamarina sono il radiologo, il dottor Fabio Scazzeri, e il pediatra, il dottor Gian Luca Benetti. E resta la nomina della dottoressa Franca Martelli, dal primo novembre 2016, a responsabile della direzione medica dell’ ospedale Cecina­Piombino. Il resto, ognuno per se: medicine, chirurgie, maternità, riabilitazione. La rete, insomma, non esiste. Così come ­ denunciano oggi alcuni sindacati e comitati cittadini ­ non esiste un progetto di ospedale unico su due presidi. Modello che fu elaborato per superare la mannaia del Decreto Balduzzi. Per avere un ospedale di I livello (con accreditate una serie di reparti e specialistiche) occorreva avere un numero di abitanti compreso tra 150.000 e 300.000 abitanti. Cecina e Piombino non hanno centrato l’ obiettivo numerico ed oggi vivono entrambi questa sorta di “limbo” in cui ciascuno non conosce il proprio futuro. Eppure solo il 21 maggio scorso la Cgil Funzione Pubblica, pur sollecitando all’ Asl l’ aumento di posti letto per le cure intermedie, riteneva l’ ospedale in rete l’ unica risposta possibile a tagli che, altrimenti, anche alla luce del nuovo Piano di Area Vasta, sarebbero arrivati anche a sud di Livorno. Chi ha sempre osteggiato l’ ospedale unico è stato invece il sindacato Fials. Il suo segretario provinciale Massimo Ferrucci ha più volte parlato di questo concetto come “somma di due debolezze” ventilando come, senza raggiungere i numeri del Balduzzi, il rischio per Cecina e Piombino sarebbe stato quello della riduzione di ulteriori servizi. Senza un progetto, senza un Pal o Pav, piano attuativo locale o di area vasta, latitante da 15 anni (anche se il sindaco di Cecina Samuele Lippi, presidente della Conferenza di Area Nord Ovest ne ha annunciato l’ inizio dei lavori), gli ospedali di Cecina e Piombino rischiano di essere divisi anche su un’ altra partita di strettissima attualità, quella della rete della cura dell’ infarto. Una sala di emodinamica che dovrebbe essere realizzata, “presumibilmente a Piombino” come ci disse l’ assessore regionale alla Salute Stefania Saccardi, ma il cui studio di fattibilità dopo le proteste cecinesi è stato esteso anche all’ ospedale di Cecina. E mentre si sollecitano assunzioni e posti letto, a Cecina devono ancora essere scelti i primari di Chirurgia e Rianimazione e alcune specialistiche come l’ Urologia, l’ Otorino e l’ Oculistica devono essere potenziate. Aspettando quella rete dei servizi che esiste ma solo a parole.

Fonte: Il Tirreno Cecina

(Visto 444 volte, 1 visite giornaliere)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *