Il day hospital si farà a Volterra. Un solo centro per quattro province

Task force per i malati di Covid

Da Lucca a Pisa, passando per Livorno e Massa. A queste latitudini tira fortissimo un vento di rivoluzione nelle stanze chirurgiche. Quattro province abbracciate dal raggio di azione della Asl Nord Ovest dove spariranno dalla circolazione gli interventi di chirurgia di bassa intensità (vedi ernie, varici, cataratte e via dicendo). I pazienti di tutta l’ area vasta, per questa tipologia di operazioni, dovranno tassativamente finire sotto i bisturi dell’ospedale
di Volterra,
struttura «di frontiera» della provincia pisana che sarà
unico polo di riferimento per la chirurgia in day hospital
o che prevede una degenza massima di una notte.
Il piano è nero su bianco in una proposta che la Asl di riferimento di questa fetta di Toscana ha lanciato ai sindacati, che non l’ hanno proprio digerita bene, e che è stata sviscerata in un incontro-­maratona che si è tenuto lo scorso giovedì con l’ assessore alla salute Stefania Saccardi. Dunque: se il paziente X si presenta in uno degli ospedali delle quattro province perché deve sottoporsi a un intervento chirurgico di routine, viene indirizzato subito dalla Asl su Volterra. Che viva a Piombino, Pisa, o in un paesino sperduto della Garfagnana. Altrimenti, se la «soluzione» Volterra non aggrada, ci si può rivolgere comodamente a una delle strutture convenzionate con la Asl dove le liste di attesa, in linea con i parametri del servizio sanitario pubblico, oscillano dai due ai sei mesi. Oppure, se proprio si ha fretta e se Volterra ci appare lontana quanto Marte, si può sempre bussare alla porta di uno specialista privato che può apparecchiare l’ intervento in day hospital in men che non si dica (pagando, ovviamente). A San Rossore, a Pisa, per un’ ernia le liste di attesa non esistono, giusto per citare un esempio. Basta fare una visita con il chirurgo e la clinica intavola un preventivo e si finisce sotto i bisturi in pochi giorni. La faccenda alimenta inevitabilmente una galassia di polemiche: in primis perché la Asl Nord Ovest, nelle medesime pagine, ha imbastito un piano­tagli per la chirurgia di Volterra, nuovo polo di riferimento per i day hospital, che passerà dagli attuali 24 posti letto ai dieci previsti. E mettete poi in conto le distanze siderali.
Volterra è una città accerchiata da una viabilità da terzo mondo. I collegamenti sono una pagina annosa e dolente. Facciamo qualche esempio: Massa dista ben 118 chilometri da Volterra, con due ore filate in macchina dove le strade, dalla Valdera alla città etrusca, fanno spavento. Da Piombino, i chilometri diventano 93, se si sceglie la via più breve. Senza considerare i costi della benzina, che possono oscillare dai 10 agli oltre 20 euro. Un piano che farà sicuramente discutere nelle zone della Asl Nord Ovest e che, stando alla lontananza che separa le varie aree da Volterra, potrebbe spingere gli utenti verso il servizio privato.

Fonte: La Nazione Lucca

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