«Il 118 è nell’emergenza, mancano i medici», allarme di Agnelli

Manuel Agnelli, sindaco Castiglion Fiorentino

Torna in trincea il sindaco di Castiglion Fiorentino sulla vicenda del 118 e lo fa con una dura nota in cui denuncia il mancato reintegro dei medici per l’emergenza­urgenza. «Sono trascorsi 9 mesi dall’impegno assunto dai vertici della Asl per rafforzare lo staff di 15 medici necessari per la turnazione dell’emergenza­urgenza/pronto soccorso in delle tre postazioni della Valdichiana, ma ad oggi nulla è stato realizzato», dichiara Mario Agnelli.Dalla Asl giungono rassicurazione sugli sforzi che continueranno per assicurare le migliori condizioni operative, ma al momento i medici in servizio in questo comparto restano 11, mentre ce ne vorrebbero 15, i quattro che mancano a sentire la Asl non si trovano. «Il servizio di automedica ­- rincara Agnelli ­- è previsto solo di giorno perché mancano gli infermieri per farla funzionare h24 e all’atto pratico dovrebbe arrecare ulteriori limitazioni ad una situazione alquanto precaria.
I disagi per i cittadini aumentano a dismisura, il timore riguarda la presenza tempestiva del medico nel luogo dell’emergenza che dal suo luogo di partenza, ospedale della Fratta o Foiano purtroppo potrà arrivare a Castiglion
Fiorentino solo dopo una ventina di minuti, senza considerare quelle più inaccessibili, ben lontano dagli 8 minuti
previsti per le aree urbane e 20 per le aree extraurbane».
A stretto giro di posta la replica dell’azienda sanitaria: «La situazione dell’emergenza­urgenza in Valdichiana è sotto la nostra lente in modo continuativo e la sua fase di riorganizzazione non inciderà negli interventi e nelle prestazioni ­ assicura l’Asl ­ i turni del personale saranno gestiti in modo tale da non creare disagi a nessuno, l’azienda si è mossa su tutti i fronti per trovare i medici dell’emergenza, per adesso senza risultato». Le difficoltà nel sostituire i medici di questo comparto si registrano in tutto il territorio regionale, dicono dalla Asl che ricorda le stabilizzazioni del personale di dicembre, quando l’azienda ha trasformato i contratti in tempo indeterminato: «Dobbiamo organizzare il servizio al meglio ed è quello che stiamo facendo».

Fonte: La Nazione Arezzo

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