Gruccia, tempi d’attesa più brevi. Ma in coda per esami allo stomaco

Ospedale senza irregolarità

Restano criticità per gli esami allo stomaco e all’intestino, tempi lunghi anche sulle ecografie per l’ostetricia e per la ginecologia, bene invece le visite ortopediche, chirurgiche, urologiche e dermatologiche e l’ecomammaria. I dati di ottobre sulle liste d’attesa all’ospedale di Santa Maria alla Gruccia presentano, come spesso accade, luci e ombre. Le luci sono legate ad un certo tipo di prestazioni: per fare una visita dall’ortopedico, ad esempio, occorrono appena quattro giorni, diciassette per un esame chirurgico, cinque per andare nell’ambulatorio nel ginecologo, quattordici per il check up urologico. Qualche criticità in più per chi deve andare dal cardiologo. In
questo caso occorrono trentuno giorni, contro i quindici previsto dal protocollo.
Nella norma anche i tempi di attesa per l’oculistica, la dermatologia, l’odontoiatrica, la pediatria e l’ecocolordoppler arterioso. Problemi si registrano invece per l’ecocolordoppler cardiaco, per il quale sono necessari 81giorni, contro i 7 del San Donato di Arezzo. 89 giorni di attesa servono invece per farsi fare una ecografia ostetricia e 73 per quella di ginecologia.
Ancora una volta, anche se in lieve miglioramento su alcuni aspetti, sono problematici i dati per gli esami allo stomaco e all’intestino. Una situazione che si ripete da molti mesi, e siamo certi che l’Asl abbia preso in carico questa situazione, con l’obiettivo, nel più breve tempo possibile, se non di risolverla, quanto meno di limitarne
gli effetti. I numeri, infatti, sono decisamente negativi. Per fare una colonscopia in classe di priorità breve servono 45 giorni (contro i 15 indicati dal protocollo). In questo caso c’è un miglioramento, in quanto a luglio i tempi erano quasi il doppio. Ma siamo comunque fuori tempo massimo. Ben 79 giorni di attesa sono invece necessari per la classe differibile, più del doppio rispetto a quanto previsto. Non va molto meglio per la gastroscopia. 49 giorni per la classe di priorità breve e 79 giorni per quella differibile. Tempi di attesa più lunghi del previsto anche per la tac all’addome e per la tac al torace (da 35 a 78 giorni) .
Nella norma l’ecomammaria (3 giorni). Insomma, il problema dei tempi d’attesa è attuale, anche se all’interno del sistema sanitario toscano è attivo un processo che dovrebbe portare ad un abbattimento consistente dei tempi.

Fonte: La Nazione Arezzo

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