Ferie non fruite: il “conto” in corsia sala a 134 mila giorni

Con il neodirettore del Dipartimento alla salute cambio in vista per la sanità toscana

Il pagamento del saldo della produttività dei circa 3.500 dipendenti dell’Azienda ospedaliero-universitaria pisana (Aoup) diventa tema di scontro tra l’azienda e i sindacati. Il tavolo di trattativa convocato alcuni giorni fa non è riuscito a colmare le distanze tra le rivendicazioni dei rappresentanti dei lavoratori e le esigenze dell’Azienda e si è chiuso senza l’accordo che avrebbe dovuto far scattare il pagamento della quota di produttività derivante dalla valutazione del personale.«Nel fondo della produttività c’è un deficit di circa 429.000 euro – sottolineano Fp-Cgil e UilFpl – e per questo abbiamo chiesto all’Aoup di verificare le possibili condizioni per aumentare le risorse, ma la risposta è stata per adesso negativa». Altri due tavoli sono stati convocati per l’8 e il 15 novembre, ma a pesare sul fondo sono soprattutto i mancati stanziamenti (circa 500.000 euro) della Regione. «Negli anni scorsi la Regione Toscana ha erogato una quota fino ad un massimo dell’1% del monte salari – spiegano i sindacati -: una cifra che viene concessa per accordi regionali solo in caso di pareggio di bilancio della sanità regionale: un meccanismo che dava la possibilità di sanare eventuali criticità economiche derivanti dallo sforamento dei fondi aziendali.
Quest’anno – proseguono Fp-Cgil e Uil-Fpl -, la Regione non ha ancora stanziato i fondi (probabilmente perché ha avuto problemi a farsi certificare il pareggio di bilancio): l’Aoup è un’eccellenza e la Regione non può mortificare una simile realtà». Nei prossimi giorni i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil incontreranno la Regione per cercare di sbloccare uno stallo che rischia di prolungarsi. «Senza una soluzione metteremo in campo tutti gli strumenti a nostra disposizione per tutelare i lavoratori e le loro famiglie, perché in questo periodo di crisi non erogare quanto dovuto è inaccettabile e non riconoscere il saldo della produttività ai lavoratori sarebbe vergognoso – accusano Fp-Cgil e Uil-Fpl -. Il personale, ogni giorno, garantisce con professionalità e spirito di servizio un’eccellente assistenza agli utenti dell’Aoup, nonostante la costante carenza di personale, evidenziata dall’eccessivo
straordinario involontario, dalle ore di recupero fuori controllo e dalle ferie non fruite». Criticità, queste ultime, evidenziate anche dal Nursind che quantifica in 160.000 le ore di straordinario da recuperare, a cui somma 123.000 ore di corsi di formazione, e in 134.000 i giorni di ferie non fruite per un totale di quasi 4 milioni da riconoscere ai lavoratori. Un quadro «allarmante», lo aveva definito nei giorni scorsi il sindacato pronto a proclamare lo stato di agitazione.
L’Azienda ha respinto le accuse sottolineando che «non è vero che non ci sono state e non ci sono risorse per il pagamento degli incentivi e che su questi temi c’ è un tavolo di confronto con le organizzazioni sindacali, anche in attesa degli sviluppi in sede regionale e nazionale».

Fonte: Il Tirreno Pisa

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