Due pediatri per 900 bambini. E la Val di Cecina si ribella

Piero Pelù, uno dei testimonal della campagna

Si fa presto a dire pediatra, se magari è domenica e il medico più vicino è a 50 chilometri di distanza: «Infatti viviamo col terrore che i nostri figli si ammalino», dicono in Alta Val di Cecina. Qui mamme e papà sono infuriati e decisi ad andare fino in fondo per chiedere un pediatra in più per il territorio e il ripristino della guardia medica per i più piccoli. Nei quattro Comuni di Volterra, Pomarance, Montecatini Val di Cecina e Castelnuovo ci sono 920 bambini e solo due pediatri. Fino a una settimana fa erano tre, ma una di loro ha ottenuto il trasferimento e l’Asl non la sostituirà: «Due medici per legge sono sufficienti; ci vorrebbero 1800 bambini per un terzo incarico».

Una risposta che non è piaciuta alle mamme, che hanno avviato una petizione sottoscritta da oltre 400 firme in pochi giorni, né ai sindaci della zona:

«I nostri cittadini non sono numeri». Lo slogan è diventato un hashtag e una campagna che corre sui social network, anche con testimonial eccellenti: Piero Pelù, Leonardo Pieraccioni, Rubina Rovini, tutti con un cartello per dire «Voglio un pediatra».

L’Alta Val di Cecina è un territorio vasto, complesso: oltre 720 chilometri quadrati di superficie, 4 Comuni e decine di frazioni legate da strade spesso impervie. «Ormai nessun medico viene a visitare a casa», racconta Lucia, madre di due bimbe di 4 anni e 22 mesi. «Nei giorni scorsi le bimbe hanno avuto la febbre. Ho chiamato la nuova pediatra, che visiterà a Volterra solo una volta alla settimana. Mi ha dato indicazioni per telefono ma non poteva venire perché era a Pomarance». «Il territorio è coperto? Forse giusto dagli elicotteri», sbotta Annalisa, che ha un bimbo di 5 anni. E le fa eco Laura, che vive a Montecatini: «Da noi il pediatra riceve due ore al mese», racconta.

«Mia figlia ha poco più di un anno. Quando aveva 40 giorni ha avuto una broncheolite. Un sabato pomeriggio cominciò ad avere difficoltà a mangiare e respirare. Non c’erano pediatri reperibili e la portai al pronto soccorso a Cecina, ma mi rimandarono a casa. Tornai il lunedì ­ continua Laura ­ impuntandomi per il ricovero. Durante l’attesa la piccola peggiorò fino al punto che dovettero aiutarla con l’ossigeno. È stata poi in ospedale un mese». I genitori sono preoccupati perché, dicono, ora anche una febbre più alta diventa un problema. «Gli ospedali più vicini sono Cecina, Pontedera o Poggibonsi. Di quale copertura parliamo? », domanda Lucia. I quattro sindaci si riuniranno venerdì e lanciano una proposta: «Siamo disposti a coprire le spese per la reperibilità di un pediatra», dice il primo cittadino di Volterra Marco Buselli. L’Asl si dice «cosciente della difficoltà, ma la normativa non consente di sostituire la pediatra trasferita. Eventuali incarichi temporanei si potrebbero affidare oltre i 1800 bambini». Quanto alla richiesta della guardia medica, dalla Asl una prima apertura: «Abbiamo chiesto un progetto al direttore dell’ospedale di Volterra. Nei prossimi giorni capiremo la fattibilità».

Fonte: Corriere Fiorentino

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