Crollo alla Gruccia, l’Asl: ospedale a regola

Ospedale senza irregolarità

L’Azienda Sanitaria Toscana sud est tranquillizza gli utenti dopo il crollo di una piccola porzione di controsoffitto nel corridoio che conduce al reparto di radiologia dell’ospedale di Santa Maria alla Gruccia. E ricostruisce nel dettaglio i contorni di quanto è avvenuto nel pomeriggio di venerdì, confermando che il distacco del lamierino di copertura di una porta ha causato a reazione il cedimento di alcuni pannelli del rivestimento
proprio mentre passavano due operatori sanitari ed un paziente.
Tutti hanno riportato solo lievi lesioni. «Sono state subito avviate le verifiche del caso – spiega la Asl – dalle quali non sono emersi cedimenti strutturali. L’ipotesi più probabile è che il carter di copertura di una porta scorrevole sia caduto a causa di un urto, anche precedente, portando con sé una doga del controsoffitto. E questo, a sua volta, ha provocato la caduta di una piccola parte di copertura».
Subito sono stati avviarti controlli nell’area interessata e gli accertamenti si sono estesi anche al resto dell’ ospedale per «individuare eventuali possibili analoghe situazioni» di criticità, al momento escluse al pari del ripetersi dell’evento. Che, tuttavia, ha suscitato non poco clamore tra i cittadini e le forze politiche, da tempo critici sullo stato di salute di alcune aree del plesso ospedaliero.
Ad esempio, il gruppo regionale del Movimento 5 Stelle ricorda di aver presentato nel recente passato interrogazioni in Consiglio proprio per sollecitare maggiore attenzione verso la cura di immobili che ospitano pazienti e personale sanitario.
«Quello che è accaduto nel Valdarno ci lascia sbalorditi», sottolineano i pentastellati e assicurano di voler approfondire una vicenda «che avrebbe potuto avere esiti ben più gravi». Sulla stessa falsariga il commento del consigliere toscano della Lega Marco Casucci che rimarca come il monoblocco non sia nuovo a carenze di vario tipo, vedi le infiltrazioni di acqua piovana: «La struttura è logora – ha affermato – e avrebbe bisogno di urgenti interventi di manutenzione». E rammenta di aver chiesto a più riprese alla Regione, con il suo collega Alberti, di investire sull’ospedale valdarnese, e la classificazione di primo livello della Gruccia nella rete aziendale dei presidi «senza ottenere risposte concrete». Da tutti arriva la vicinanza e l’ augurio di pronta guarigione ai feriti.

Fonte: La Nazione Arezzo

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