«Code di ore, disagi e svenimenti». Benvenuti al distretto sanitario Asl di Massa

Stefano Benedetti, consigliere comunale Massa città nuova

Sopralluogo di “Massa Città Nuova”, ieri, al distretto sanitario di via Bassa Tambura a Massa: «Abbiamo riscontrato disagi, lunghe attese e mancanza di sicurezza e lanciamo un appello alla dirigente dell’ Asl, Maria Teresa De Lauretis, affinché possa porvi rimedio», spiegano il consigliere comunale Stefano Benedetti, Manuela Angeli e Mauro Rivieri di “Massa Città Nuova”, che raccontano: «Appena arrivati sul posto alle ore 11.15, abbiamo trovato 99 persone in attesa di ricevere un servizio e successivamente alle ore 11.23 abbiamo stampato il ticket per la prenotazione che riportava il numero C230 con 41 persone in coda all’ interno dell’ ufficio. Dopo esattamente 2 ore avevamo davanti ancora 35 persone con il rischio di arrivare alle 17, orario di chiusura degli sportelli per essere rinviati al giorno successivo. Durante la nostra presenza le persone presenti si lamentavano continuamente e una donna anziana accusava perfino uno svenimento da stanchezza e stress di attesa». Nel frattempo, Benedetti telefonava al numero verde dell’ Asl 848800920 che lo metteva continuamente in attesa senza peraltro ricevere nessuna risposta. Lo stesso telefonava alla Telecom per chiedere delucidazioni sugli addebiti delle telefonate e con ciò scopriva che il costo del primo scatto viene addebitato all’ utente che telefona e le attese tutte all’ Asl «con un grande spreco di denaro pubblico. È ovvio che questa situazione ­ proseguono i denuncianti ­ produce solo stress e e disagi ai cittadini che spesso sono anziani, donne in stato di gravidanza e portatori di handicap, per non dire malati, che fanno le file per prenotare un visita o un’ analisi. L’ altra anomalia di cui siamo venuti a conoscenza da alcuni medici che operano all’ interno della struttura è data dal servizio di Guardia Medica che è ritenuto pericoloso per l’ incolumità fisica degli stessi che operano sempre con il terrore di essere aggrediti. Infatti durante il servizio notturno il rischio di essere aggrediti da malintenzionati è reale, poiché non esiste un servizio di vigilanza, non ci sono videocamere e i medici non sono in grado di vedere chi entra e chi esce dall’ edificio. Tra l’ altro, la porta di accesso presenta uno scalino di circa 40 centimetri molto pericoloso, soprattutto per le persone malate o anziani e sicuramente invalicabile per i portatori di handicap. L’ altra questione da risolvere è di tipo igienico­sanitario, poiché i cestini presenti nelle sale e nelle scale alle ore 11.30 di stamani (ieri, ndr), erano colmi anche di materiale sanitario, siringhe ed altri prodotti a rischio contagio». Angeli, Benedetti e Rivieri invitano la commissione “Sanità” del Comune di Massa «ad effettuare un sopralluogo e quindi a farsi carico delle istanze della popolazione e degli operatori Asl».

Fonte: La Nazione Massa Carrara

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