Carrara, «ecco perchè serve il primo soccorso»

Ospedale di Carrara

Un incidente ­ per fortuna di lieve entità ­ davanti agli occhi dei manifestanti che, in piazza, accanto al Cup e all’ ex monoblocco, chiedevano a gran voce di riportare il primo soccorso a Carrara. La loro battaglia, quella che portano avanti da tempo, con impegno, raccolta di firme e tutta una serie di incontri con i vertici dell’ Asl. Un piccolo incidente, quindi, e mezz’ ora di attesa per l’ ambulanza. Quanto basta per far accendere la protesta al suono di “noi lo avevamo detto e continuiamo a dirlo”. «Quello che è avvenuto sotto i nostri occhi è la prova che qui a Carrara non c’ è niente». Queste le parole di Marco Lenzoni, del comitato Salute Pubblica Massa ­ Carrara, nella mattinata di ieri al presidio organizzato in piazza Sacco e Vanzetti in sinergia con il comitato Pronto Soccorso e Urgenza Carrara. Una mobilitazione nata per mettere “in piazza” i 13 punti sulla sanità apuana discussi in questi mesi. E, passando dalle parole ai fatti, una delle criticità, di cui parla Lenzoni, è il piccolo incidente capitato proprio sotto gli occhi dei manifestanti durante il presidio. Un lieve incidente che ancora una volta ha evidenziato, secondo gli organizzatori del presidio, le debolezze e le criticità della sanità apuana per cui i comitati protestano da tempo. «Mezz’ ora di attesa per l’ ambulanza». «Poco fa ­ ha raccontato il membro del comitato durante il presidio ­ un’ automobile ha urtato con lo specchietto un passante che ha riportato un piccolo trauma al gomito. Proprio qui davanti a noi nel piazzale delle corriere. Dopo mezz’ ora circa è arrivata l’ ambulanza, tra l’ altro un mezzo attrezzato per i pazienti gravi. Trenta minuti perché, ovviamente, il caso non era grave. La persona poi se n’ è andata dopo le cure del caso senza andare al Noa». Insomma nulla di preoccupante e solo un piccolo incidente risolto con l’ intervento dell’ ambulanza, dunque, ma quello che sottolineano i comitati è ben altro. Ovvero che il fatto sia avvenuto tra il Monoblocco carrarese e la Casa della Salute e quindi, fanno notare, il paziente poteva passare tutta la giornata al Noa per un trauma poco grave, quando a pochi metri dell’ incidente poteva esserci un punto di primo soccorso pensato proprio per i casi meno gravi, per alleggerire la pressione sul nuovo ospedale apuano. Le ragioni della protesta. Tra i punti che fanno parte delle richieste dei comitati che hanno partcipato al presidio di ieri mattina ci sono le questioni della risonanza magnetica del vecchio ospedale di Massa, ancora in attesa di una sistemazione, la Scuola Infermieri ancora in attesa di trasferimento a Carrara e l’ aumento del personale e dell’ orario di apertura a Radiologia, per citarne soltanto alcune delle emergenze per cui i comitati attendono una risposta dopo che il consiglio comunale di Carrara nell’ ottobre scorso aveva approvato all’ unanimità il documento per il potenziamento della sanità territoriale. «Della Casa della Salute ­ hanno spiegato Paolo Biagini e Antonio Blasco Bonito del comitato Pronto Soccorso e Urgenza Carrara ­ qui c’ è solo il nome, soltanto il cartello. Ecco il motivo della mobilitazione di stamani, manca la cosa più importante. E così dopo i vari contatti, dopo la raccolta di 12 mila firme siamo scesi in piazza. Basta poco, da una prima analisi dalle planimetrie emerge che al monoblocco c’ è lo spazio per il punto del primo soccorso». A partecipare al presidio, oltre ai manifestanti, anche alcuni rappresentanti politici come Claudia Bienaimè e il candidato sindaco Francesco De Pasquale del Movimento Cinque stelle. «Un degrado assoluto ­ il commento del candidato grillino ­ quello della sanità locale, un vuoto assoluto inoltre e una massima disorganizzazione».

Fonte: Il Tirreno Massa-Carrara

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