Caos pronto soccorso. De Lauretis: primario in arrivo per l’estate

imgres-5Il pronto soccorso del San Luca è sempre nell’occhio del ciclone. I problemi sono noti: carenza di personale, assenza di un primario, infinite ore di attesa da parte degli utenti. Il tutto a fronte di un piano di riorganizzazione presentato dal direttore sanitario Mauro Maccari che non ha soddisfatto i sindacati. Per cercare di fare chiarezza sui nodi irrisolti di questa struttura abbiamo interpellato il direttore generale dell’Asl Toscana nord ovest, la dottoressa Maria Teresa De Lauretis. Che annuncia la prossima pubblicazione del bando per l’ individuazione dei primari di Pronto soccorso e Radiologia, l’avvio di un probabile contenzioso per i lavori di adeguamento dell’impianto di depurazione delle acque del San Luca (ora si opera in deroga) e la prossima nascita di un Centro senologico all’avanguardia con sede a Lucca. Andiamo con ordine.

Dottoressa, tra i problemi del pronto soccorso c’è l’assenza di un primario: manca da due anni. Quando arriverà?
«Estar (l’ente regionale che si occupa di personale e farmaci, ndr) sta adottando la delibera di indizione del concorso. Il bando dovrebbe essere pubblicato nel giro di un paio di settimane sulla Gazzetta. Da quel momento occorrono circa sei mesi per arrivare alla nomina. La stessa cosa vale per il responsabile di Radiologia».

A Lucca il primario manca da fine 2014, al Versilia è stato sostituito in soli 6 mesi. Perché questa differenza?
«Inutile negarlo, ci sono stati dei problemi. Questioni burocratiche legate alla nascita della nuova Asl Toscana nord ovest.

La procedura di indizione del bando per Lucca era partita quando ancora c’era la vecchia Asl 2 ma poi si è scoperto che doveva essere rifatta da capo perché nel frattempo era nata quella che voi chiamate “aslona”». soccorso di Lucca a che punto siamo?
«Lì siamo più avanti. Il concorso regionale è stato bandito dall’Estar: le domande andavano presentate entro l’ 8 settembre. Sono stati ammessi 124 candidati. Siamo nella fase di costituzione della commissione, tra gennaio e febbraio si svolgeranno le prove del concorso che darà vita a una graduatoria a cui potranno attingere tutte le Asl. Da quel momento ci vorrà circa un mese e mezzo per l’immissione in ruolo dei medici».

I problemi non finiscono al personale: il piano di riorganizzazione presentato dall’azienda non piace ai sindacati.
«Noi siamo convinti che sia una soluzione ottimale. Così com’ è strutturato attualmente il pronto soccorso non funziona. Il San Luca è l’unico ospedale ad avere un numero di posti letto così significativo per la medicina d’urgenza e questo ingolfa la macchina. Vogliamo adeguare la struttura al modello utilizzato negli altri ospedali: medicina d’ urgenza accorpata all’Obi e con un numero di posti letto limitato. Questo consentirà di avere l’ intero reparto in un unico ambiente e di ricavare una decina posti al piano di sopra, dove l’ area medica era soffocata dalla carenza di letti».

Sulla questione dell’elisoccorso ci sono novità?
«No, restiamo in attesa del pronunciamento del Consiglio di Stato».

E per l’impianto di depurazione delle acque reflue del San Luca?
«Faremo degli interventi di adeguamento che noi riteniamo dover essere a carico del concessionario. Ma immagino che anche su questo fronte si aprirà un contenzioso».

Si parla della nascita di un Centro senologico con sede a Lucca: c’è qualcosa di vero?
«Stiamo valutando. Avevamo fatto un’unica Breast Unit fra Versilia, Lucca e Massa. In realtà non è mai decollata per cui stiamo rivedendo il modello organizzativo. L’idea è di creare un centro ViareggioLucca con sede al San Luca, coordinato dal dottor Duilio Francesconi; Massa avrebbe il suo».
Fonte: Il Tirreno Lucca

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