Volterra, caos pediatri: cresce l’ira. Le mamme su Striscia

Ilsindaco di Volterra

Ed alla fine arriva anche Striscia La Notizia Il popolare tiggì satirico di Canale 5 porta le sue telecamere fino al colle etrusco per dar voce alla battaglia delle mamme della zona. Una foto del gruppetto di mamme insieme all’ inviata di Striscia Chiara Squaglia, un videomessaggio top­secret di un misterioso vip et voilà il caos pediatri spicca il volo fino alle televisioni nazionali. La messa in onda del servizio? E’ mistero. Perché la redazione di una fra le trasmissioni più popolari del piccolo schermo avvertirà le dirette interessate solamente un paio di ore prima della messa in onda. Insomma, le mamme non demordono: sono state loro a contattare direttamente Striscia, così come si stanno sgolando con la Asl per trovare una soluzione per coprire i turni di reperibilità pediatrica. Una lotta per i diritti dei loro bambini ­ privati dell’ assistenza ­ che sta coinvolgendo un po’ tutti: il Comune, le associazioni del territorio, e tanti, tantissimi volti noti. Vedi Piero Pelù che domani sera accoglierà a braccia aperte, al Pala Modigliani di Livorno, una delegazione di mamme di Volterra. Intanto la battaglia si prepara a vivere nuovi colpi di scena: vi ricordate l’ ultimatum che mamme e sindaco Marco Buselli avevano lanciato alla direzione della Asl Nord Ovest? Bene. Scaduto il primo, fatidico, «gong», per il quale, dal colle, era stata concessa una proroga, ora i tempi si stringono sempre più. «Siamo oltre la misura concessa all’ azienda sanitaria per trovare soluzioni sulla reperibilità pediatrica, nonostante la nostra pazienza e la nostra disponibilità a pagare pure il servizio ­ sottolinea il sindaco Marco Buselli ­ cosa faremo adesso? Beh, intanto nei prossimi giorni vedrò le mamme e non escludo altre forme di lotta». Tradotto: sarà mobilitazione in piazza, se non arriveranno le risposte che, a queste latitudini, tutti aspettano. «Non ci fermiamo, non ci demoralizziamo, non ci rassegniamo ­ è il messaggio, forte e chiaro, che arriva dalle mamme di Volterra ­ la strada è lunga e tortuosa, ma in Valdicecina siamo guerrieri. Guerrieri che lottano per i propri diritti, per l’ ospedale, per i bimbi ed il loro futuro. L’ attenzione adesso è alta. Uniamoci. Tiriamo fuori le unghie. Siamo disposte a confrontarci con chiunque. Quindi dateci idee, scriveteci, appoggiate la nostra battaglia. Non siamo a caccia di meriti, ma cerchiamo solo l’ aiuto di tutti i cittadini, perché ne abbiamo davvero bisogno».

Fonte: La Nazione Livorno

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