«Vogliono svuotare l’Opa». «Non è vero, ci potenziano»

Apprensione dei cittadini per il centro di Massa

Il segretario confederale della Cisl Toscana nord, Andrea Figaia, dati alla mano, lancia un allarme sull’Opa, l’ eccellenza cardiochirurgica della Toscana: «Formiamo cervelli che poi lasciano la struttura per posti, pare, più appetibili, e questo ci preoccupa molto; infermieri e radiologi sono in subbuglio e cercano la mobilità, e in tutto questo il sindacato non viene mai chiamato ad un tavolo di confronto.Ci dicano se stanno cercando di svuotare l’Opa di Massa per potenziare Firenze». Le notizie riportate da Figaia vengono in parte subito smentite dal direttore generale della Fondazione Monasterio, Luciano Ciucci: «Nessun problema con i dipendenti, abbiamo il miglior livello di clima interno, siamo in crescita, nessuno ci depotenzia, anzi. E riguardo i trasferimenti, sono fisiologici e spesso soltanto temporanei».
Ma andiamo con ordine: l’allarme interno, su probabili spostamenti e trasferimenti, arriva all’orecchio della Cisl, nei giorni scorsi, che mobilita il sindacato, per fare chiarezza. Due i nomi di ottimi cardiochirurghi che starebbero
per lasciare l’Opa e che, sicuramente verranno sostituiti, ma rappresentano comunque una vera e propria “fuga di cervelli”. «Quella che una eccellenza come l’Opa dovrebbe evitare» commenta il segretario Figaia. Il dottor Luigi Arcieri, cardiochirurgo infantile, è pronto a partire per l’Hopital Merie Lannelongue, di Parigi, il più prestigioso d’Europa nell’ambito delle cardiopatie congenite.
Il dottor Alfredo Giuseppe Cerillo, ha fatto richiesta di mobilità verso l’ospedale di Careggi di Firenze. «Ma la sua partenza da Massa è già data quasi per certa – spiega Figaia- Non si tratta di concorsi pubblici da vincere, ma di richieste dell’interessato che, in base al curriculum e all’esperienza devono essere prese in considerazione». Insomma, dice Figaia: «Se uno come Cerillo, che viene considerato una specie di dio della cardiochirurgia per adulti, chiede di essere trasferito, di solito la richiesta è più che ben accetta». «Perché accade questo? Perché formiamo eccellenze e poi non riusciamo a tenercele?».
Il direttore Luciano Ciucci risponde: «Intanto, la partenza del dottor Arcieri per l’ospedale di Parigi è solo temporanea. Va lì proprio per fare formazione e tra sei mesi tornerà all’Opa. Riguardo al dottor Cerillo, invece, è vero che ha fatto richiesta di mobilità, ma è un fatto fisiologico. Potrei indicare decine di primari che oggi sono a Genova, Milano e Torino e che un tempo erano nostri medici dell’Opa. Le ambizioni e le esigenze dei singoli, o le opportunità di carriera che si creano per i medici sono casi fisiologici, con cui hanno a che fare tutti gli ospedali d’Italia.
Il dato più preoccupante per Figaia della Cisl, rimane però le sempre più frequenti richieste degli infermieri dell’ Opa di essere trasferiti altrove, e il subbuglio dei radiologi: «I dati in possesso del sindacato sono circa 20 infermieri andati via nel giro di un anno, e mai sostituiti e il 50% dei radiologi che ha chiesto il trasferimento. Io chiedo al direttore Ciucci un incontro, per chiarire situazioni e dinamiche». Ciucci dichiara di non essere a conoscenza del dato relativo ai radiologi: «Non mi risulta – dice – E riguardo gli infermieri, anche in questo caso è fisiologico. Alcuni hanno chiesto di andare via, e poi ad esempio sono tornati perché siamo una grande squadra».

Fonte: Il Tirreno Massa Carrara

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