Visite: c’è un calo dei tempi di attesa. Ma ancora ritardi sulla specialistica

Enrico Desideri, direttore generale Asl Toscana sud est

Se la battaglia è ancora da vincere la lotta per abbreviare i tempi delle liste di attesa per accedere ai servizi sanitari in Valdarno segna un significativo passo avanti. Scorrendo i numeri contenuti nel report aggiornato al 19 gennaio scorso ed elaborato dalla Azienda Sanitaria Locale Toscana sud est emergono dei progressi per usufruire di alcune prestazioni specialistiche.Chi, ad esempio, deve sottoporsi a una visita chirurgica, dall’ otorino, dal dermatologo e dal ginecologico aspetta solo dai 3 ai 5 giorni nella classe di priorità breve ­ differibile, e dunque senza i crismi dell’urgenza, che prevede una tempistica di esecuzione compresa tra i 7 e i 15 giorni. Quindi si gioca d’anticipo e lo stesso discorso vale per gli accertamenti di urologia: 10 giorni ed è la miglior performance in provincia di Arezzo se si pensa che in Casentino di giorni ce ne vogliono 46 e in Valtiberina 25 e 18 in Valdichiana. Superato anche il capoluogo che, con due settimane, rientra in ogni caso nei parametri previsti. Risultati meno brillanti, invece, per oculistica e neurologia che, nella stessa classe prioritaria, arrancano rispettivamente con 24 e 49 giorni prima di onorare la domanda degli utenti.

Le note dolenti riguardano gli appuntamenti per coloro che devono ricorrere a colonscopia e gastroscopia. In questo caso le voci di riferimento sono separate: la breve implicherebbe un termine massimo di 10 giorni e la differibile di un mese. Ebbene per una colon all’ospedale di Santa Maria alla Gruccia si attendono 21 giorni, 11 in più dello standard nella prima fascia, e nella seconda ben 67 che lievitano fino a 83 per la gastro. Capitolo Tac. Per esemplificare quella al torace è eseguita nella classe di brevità 33 giorni dopo la prenotazione, e il limite come detto sarebbe di 10. Vanno meglio le cose nell’altra tipologia, quella dei controlli differibili, con 67, di poco oltre la soglia fissata a 60. La tomografia computerizzata, invece, marca un ottimo riscontro per addome e colonna, i più rapidi in ambito provinciale eseguiti 3 giorni dopo la prescrizione breve. Quanto alle risonanze magnetiche accumulano ritardi medi tra i 10 e i 20 giorni. Ovviamente non si tratta in nessun caso di urgenze perchè sotto questo profilo va ricordato che hanno precedenza assoluta e la tabella di marcia è rispettata in maniera pressochè totale. A piccoli passi si cerca di raggiungere la piena ottimizzazione dei servizi in uno scenario complesso, come aveva sottolineato a fine 2017 il direttore generale Desideri. «Siamo sulla strada giusta -­ aveva affermato -­ ma la sfida per accorciare le liste resta aperta perchè la nostra Asl ha dovuto far fronte a un aumento della richiesta del 13% rispetto all’anno precedente e in 12 mesi svolge circa 6 milioni di esami specialistici».

Fonte: La Nazione Arezzo

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