Viareggio, ospedale in difficoltà. Prime risposte dall’Asl

Maria Teresa De Lauretis, direttore generale Asl Toscana Nord Ovest

Il pronto soccorso dell’ ospedale Versilia avrà i medici che gli mancano. Lo ha assicurato l’ Asl, mettendo sul tavolo anche una scadenza: a giugno arriveranno due dei tre professionisti che erano stati promessi come rinforzo alla prima linea dell’ ospedale di Lido. Il primario Giuseppe Pepe è soddisfatto: «La direzione ha capito la criticità dell’ estate e si è adoperata molto per la graduatoria attuale». Esiste, infatti, una graduatoria appena compilata dopo un concorso per posti nella medicina d’ urgenza: da questa graduatoria verranno presi i rinforzi destinati al “Versilia”. Per il pronto soccorso significa prepararsi all’ estate con un pizzico di angoscia in meno: l’ organico del reparto passerà a diciotto medici, che è il livello minimo di legge considerati gli oltre sessantamila accessi annuali.

Si può dire che è la prima risposta, quella più attesa, dell’ Asl a un ospedale in cui il clima è sempre più pesante. Da vari reparti si protesta per i “buchi” in organico, a cui si sopperisce con straordinari e blocchi delle ferie, se non con le reperibilità. Il sindacato Fials ha dissotterrato l’ ascia di guerra, minacciando scioperi ed esposti in Procura e al ministero della Salute. Tra due giorni, giovedì 11, ci sarà l’ incontro in prefettura tra l’ Asl e i rappresentanti dei dipendenti. Al vertice potrebbe partecipare anche la Regione, non con l’ assessore Stefania Saccardi ma con un proprio rappresentante. Il pronto soccorso è uno dei nodi irrisolti da tempo. La dotazione minima di legge prevederebbe almeno altri due medici in aggiunta ai sedici oggi al lavoro. L’ Asl ha promesso non due, ma tre assunzioni: la questione ha visto l’ interessamento del direttore del dipartimento di emergenza­urgenza dell’ Asl, Ferdinando Cellai. Il cui lavoro sembra aver contribuito a chiarire tutti gli aspetti di un braccio di ferro ­ quello tra sindacati e Asl ­ che sul pronto soccorso va avanti da anni. Secondo i sindacati, in questo reparto servirebbero anche infermieri. Per quanto riguarda le altre lacune, la mappa del “Versilia” dice che in psichiatria mancano due medici; in radiologia due o forse anche tre. Problemi anche per il Laboratorio analisi dove servono tecnici per svolgere gli esami. La chirurgia avrebbe bisogno di un elemento in più, che però dovrebbe essere assunto grazie alla mobilità interna all’ Asl. In senologia viene confermato il chirurgo che stava lavorando a tempo determinato. Il Centro prenotazioni visite è quello finito al centro dell’ esposto alla prefettura di cui parlavamo prima. Qui mancano operatori: l’ Asl ha dovuto cederne due alle Procure di Lucca e Massa, che avevano bisogno di personale amministrativo. Questo causa difficoltà nella prenotazione di visite ed esami medici, denuncia il sindacato Fials: tanto che si rischia di non poter più garantire il servizio se non si provvederà a rimpolpare un settore già spolpato dai prepensionamenti obbligatori del 2015. Come sta intervenendo l’ Asl? In pronto soccorso, come detto, arriveranno due medici tra pochi giorni (ci ripromettiamo di verificare a inizio giugno). Per la radiologia sta partendo un concorso che dovrebbe consentire le assunzioni. I chirurghi che mancano sono stati promessi, così come si prenderanno quattro amministrativi a tempo determinato per gli sportelli Cup. Per quanto riguarda gli infermieri, l’ Asl ha annunciato l’ ingresso di 200 persone in tutto il territorio dell’ azienda sanitaria. Non è dato sapere quanti di loro entreranno in servizio in Versilia. I sindacati, a questo proposito, lamentano la mancanza di un vero e proprio piano di assunzioni che inquadri le soluzioni alle difficoltà emerse in ospedale. Vedremo se il piano spunterà in prefettura durante l’ incontro di giovedì

Fonte: Il Tirreno Viareggio

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