Una squadra di medici e infermieri per chi è stato colpito dal Covid

Task force per i malati di Covid

Una squadra composta idealmente da un infermiere, un medico internista, un cardiologo, un geriatra, un pneumologo che, coordinata con i medici di famiglia, si prenderà cura di chi è stato colpito dal Covid-19. Come? Andando a domicilio per visite ed esami o, qualora sia possibile, seguendo il paziente col programma di telemedicina.Le cure saranno gratuite. Il piano di sorveglianzaIl soggetto che è stato contagiato – ad oggi in provincia di Livorno sono 484 i casi accertati di covid 19 – sarà contattato dal proprio medico o dal team dell’ Asl che si occupa del progetto e dovrà rispondere se accetta, o meno, il servizio e di essere registrato nel programma d follow up. Nei giorni scorsi il presidente della Regione Enrico Rossi ha scritto una lettera, per ora indirizzata sono ai funzionari delle varie aziende sanitarie, spiegando come sarà attivato il progetto.
«Uno degli aspetti che ha reso particolarmente difficile la complessa risposta ad un’ emergenza di queste proporzioni – scrive Rossi – è stata la scarsità di informazioni riguardo al virus Sars-Cov-2 fino a pochi mesi fa del tutto sconosciuto. Questo aspetto, oltre ad aver determinato molte delle difficoltà incontrate dalle organizzazioni sanitarie nella fase di massimo picco dell’epidemia, richiede un’attenzione sanitaria particolare nel periodo post-guarigione». Per questa ragione, la Regione Toscana ha ritenuto opportuno mettere a disposizione dei cittadini un programma di sorveglianza che consentirà alle persone che hanno contratto l’infezione da covid-19 di essere seguiti dai professionisti del servizio sanitario regionale mediante un protocollo uniforme su tutto il territorio regionale anche in seguito alla guarigione, per individuare eventuali complicanze a medio e lungo termine che possono richiedere interventi sanitari. Soprattutto nelle persone anziane, più fragili, ma anche in pazienti già affetti da patologie serie (cardiopatici, diabetici, insufficienze respiratorie), l’ epidemia può avere lasciato strascichi. Conseguenze per cui si rende necessario un monitoraggio.
Cure ed esami gratis A tutti coloro che si sono ammalati di coronavirus e sono dimessi dagli ospedali o curati a domicilio o in strutture sanitarie verrà offerta la possibilità di essere seguiti dai medici, organizzati in “squadre” omogenee per
accertare la presenza di eventuali sintomi ed eseguire, se necessario, gli esami e le visite specialistiche adeguate.
484 malati interessati
Nell’Asl 6 si sta già lavorando per dare concretezza a questo progetto, sebbene
nella nostra provincia, rispetto alla media regionale, i casi di contagio sono stati decisamente più bassi. Al 26
luglio, infatti, nella provincia di Livorno ci sono stati 484 contagiati in una Regione che ha visto 10.430 contagiati. Il numero di decessi è di 61, ben inferiore a province come Massa (173) o Lucca (143). Sono 1.061 (più 79 rispetto a sabato, più 8,0%) le persone, anch’esse isolate, in sorveglianza attiva nella nostra regione perché hanno avutocontatti con persone contagiate (Asl Centro 701, Nord Ovest 273, Sud Est 87). Le persone ricoverate nei posti lettodedicati ai pazienti covid oggi sono 13 (stabili rispetto a ieri), nessuno in terapia intensiva (stabili rispetto a sabato).
In futuro anche i malati cronici Una volta che il piano di sorveglianza di chi ha avuto il covid sarà realizzato, soggetto ad una sperimentazione, le aziende sanitarie potrebbero valutare se espostarlo a tutti quei malati cronici (cardiopatici, pazienti con problemi respiratori, affetti da ictus, diabetici gravi) che, durante l’epidemia, hanno avuto difficoltà ad accedere ai servizi sanitari.

Fonte: Il Tirreno

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