«Un progetto senza finanziamenti. Ecco perchè non potrà funzionare»

Giuliano Parodi, sindaco di Suvereto

Ospedali in rete, «il progetto ha bisogno di copertura finanziaria». A sostenerlo è il sindaco di Suvereto Giuliano Parodi affrontando la questione del piano di riorganizzazione degli ospedali di Piombino e Cecina, il giorno prima della presentazione pubblica.«Un fascicoletto pieno di buoni propositi figlio del peccato originale -­ ha commentato Parodi -­ ovvero il Decreto ministeriale 70/2015, noto come decreto Balduzzi e il suo concetto, a mio parere in contrasto con l’articolo 32 della
Costituzione, di diversificare l’ offerta sanitaria in proporzione al numero di abitanti dei comuni dove un cittadino ha la fortuna o, la sfortuna di nascere. Sono anni che contesto la riforma regionale della sanità Toscana che ha
prodotto queste 3 Asl, aree vaste che non hanno fornito nessun beneficio nei servizi per i cittadini e tanto meno risparmi, e in secondo luogo il famigerato Balduzzi che obbliga a tagli e depotenziamenti dei presidi in virtù unicamente del numero di abitanti o delle performance ottenibili».
Dalle poche pagine del progetto, per quanto riguarda l’ ospedale di Piombino, si evincono due cose
«che il reparto maternità già in deroga da anni, perchè secondo il ministero non performante (con meno
di 500 parti anno) è ormai a rischio chiusura definitiva e la sala di emodinamica ­ continua Parodi ­
fondamentale come salva­vita per gli infarti vista la distanza superiore all’ ora del bacino di utenti
servito, per raggiungere Livorno o Grosseto, teoricamente si potrebbe fare a Piombino. Ma al di là dei
buoni propositi basta poi dare un’ occhiata al report Asl sulla rete d’ infarto per capire che sempre
secondo loro sono molte le problematiche per la sua realizzazione tutte collegate sempre al decreto
Balduzzi» ed al non raggiungimento di interventi. «Detto questo ­ conclude Parodi ­ siccome la politica è
fare scelte anche in deroga ai regolamenti nel momento in cui si crede nella necessità di fare interventi
per i cittadini, mi auguro al prossimo incontro l’ Asl e la Regione Toscana affianchino ai buoni propositi
le risorse che intendono investire già a partire dal 2018. Le urgenze per l’ ospedale di Villamarina sono
lo spostamento del Pronto soccorso e la breve osservazione in locali idonei, crescita delle attività di
chirurgia, ortopedia, otorino, urologia, oculistica con la creazione delle Unità operative dipartimentali,
potenziamento della diagnostica, progettazione sala emodinamica, interventi che richiedono la messa a
bilancio di qualche milione di euro».

Fonte: La Nazione Livorno

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