Un milione e mezzo per la sanità Saccardi: «Qui nuovi investimenti»

Stefania Saccardi, assessore regionale alla sanità

L’annuncio in un vertice tra sindaci, assessore regionale e direzione Asl: «Abbiamo fatto il punto sulla sanità in Casentino, ci sono investimenti programmati per 800 mila euro, altri 500 mila euro per alta tecnologia e 160 mila per tecnologia medio bassa». Tanti i punti affrontati durante il tavolo di confronto che si è tenuto venerdì a Poppi nella sede dell’Unione dei Comuni Montani: primo fra tutti, la richiesta di lasciare la gestione al Casentino della sua Zona distretto. «Continuiamo ad investire nel territorio, sono fatti e non parole -­ ha commentato l’assessore regionale Stefania Saccardi -­ c’è apertura sulla Zona distretto».
Per quanto riguarda l’ospedale di Bibbiena, i sindaci hanno richiesto un medico in più per la medicina d’urgenza e la realizzazione della piastra dell’emergenza, evidenziando alte liste d’attesa per la mammografia. A rispondere con i dati di attività dell’ospedale è stata Simona Dei, direttore sanitario Asl Toscana sud est.
«I ricoveri dimostrano che i casentinesi scelgono l’ospedale di zona perché da buone risposte. Abbiamo difficoltà a trovare anestesisti così come i medici della medicina d’ urgenza, ma stiamo mettendo in campo tutte le nostre forze con concorsi e mobilità. Cerchiamo di implementare i servizi che possono dare risposta ai cittadini nel territorio, ricordiamo l’arrivo di un mammografo, l’aumento di due posti letto di Hospice e l’aumento dell’offerta sulla chirurgia specialistica con il pavimento pelvico, quella pediatrica, ginecologica e ortopedica. Non abbiamo nessuna intenzione di togliere servizi che funzionano e garantiscono sicurezza nel territorio, è per questo che sono previsti investimenti programmati per 800 mila euro, altri 500 mila euro per alta tecnologia e 160 mila per tecnologia medio
bassa». I patti territoriali sarebbero quindi stati fino a qui rispettati, anche se con qualche ritardo dovuto ai percorsi amministrativi, come per la piastra dell’emergenza.
Tuttavia sulla base dei numeri, la Asl dice che l’ospedale funziona e funziona ai ritmi giusti. «Abbiamo affrontato una difficile riforma di riorganizzazione del sistema sanitario toscano con tre Aziende sanitarie ­- ha aggiunto la Saccardi ­- è stato proposto di ridurre anche i distretti per creare sinergia e aumentare i servizi. La Regione è pronta ad aprire ad una riflessione e valutare la richiesta che non nega la bontà della riforma anche alla luce del lavoro già fatto da altre Zone distretto».
Sindaci, l’assessore regionale e l’azienda sanitaria hanno infine incontrato il Movimento casentinese in un clima propositivo. Al confronto erano presenti anche Monica Calamai, direttore generale regionale e Lucia De Robertis, vicepresidente del Consiglio regionale.

Fonte: La Nazione Arezzo

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