Un disastro, anzi no: incidenti in sanità il rebus della classifica

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Un’ eccellenza oppure in difetto? Sono appena usciti i dati di Agenas, l’ agenzia sanitaria delle Regioni, riguardo ai sinistri in ospedale, cioè i danni che hanno subito i pazienti ma anche i visitatori (ad esempio quelli che cadono dentro la struttura) i quali poi decidono di chiedere un risarcimento. Ebbene, l’ indice “di sinistrosità” toscano è di 29,37, perché nel 2015 ci sono state 1.539 richieste di danno di fronte a 524.011 ricoveri. La media italiana è di 21,23, cioè assai più bassa. Peggio della Toscana vanno solo la Liguria e il Molise. La questione è molto delicata e in Regione si storge la bocca osservando i numeri. La Toscana è infatti molto precisa in questo settore e invia a Roma tutti i dati dei suoi sinistri, tra l’ altro attraverso il suo registro, che è diverso dal sistrema usato per fare le rilevazioni delle altre Regioni perché basato sulle comunicazioni degli uffici legali della Asl. E in questo modo andrebbe a finire che una comunicazione più dettagliata diventa penalizzante. La riprova è che realtà dove la sanità va assai peggio rispetto a quella Toscana, come la Sicilia o la Calabria, in questa sorta di classifica siano in posizione migliore, grazie a un indice “di sinistrosità” rispettivamente di 13,46 e di 17,75. Tra l’ altro in Toscana ormai il dato è stabilizzato, visto che quello del 2014 è molto simile, mentre in altre realtà locali si vedono grandi cambiamenti dei numeri nel giro di 12 mesi. Le richieste di risarcimento per lesioni personali e decessi in Toscana sono state 803 nel 2015, sul totale di 6.560 in tutto il Paese. Anche in questo caso i sistemi di comunicazione sembrano influire sui dati finali. Riguardo al costo medio dei sinistri liquidati, la Toscana è invece in linea con il dato nazionale, e si attesa a circa 53mila euro (in caso di decesso il dato sale a 277mila euro). Le lesioni personali sono di gran lunga il danno più rimborsato, visto che rappresentano il 78% del totale. Seguono i decessi, 9% e con la stessa percentuale i danni alle cose. Spesso infatti all’ interno degli ospedali avvengono furti, smarrimenti e pure rotture degli oggetti delle persone ricoverate o dei visitatori. Riguardo alla fase assistenziale durante la quale vengono denunciati più sinistri, in testa ci sono gli interventi (34%), seguiti da diagnosi (16%), assistenza (11%) e terapia (8%). La Toscana è di gran lunga la Regione più rapida a liquidare i sinistri, che quasi nel 10% dei casi vengono chiusi nello stesso anno nel quale avvengono. Inoltre ha il più alto numero di contenziosi risolti in via stragiudiziale, cioè quasi il 95%. Del resto la Regione è stata tra le prime in Italia a passare dalla polizza privata all’ autoassicurazione. In questo modo il sistema sanitario sostiene con i suoi fondi i risarcimenti, cosa che espone a rischi economici ma allo stesso tempo permette di risparmiare sulle polizze. E un’ altra caratteristica di questo regime è quella di tenere il contenzioso lontano dalle aule dei tribunali. Di solito quando si cercano gli accordi diretti con i pazienti e i loro legali, in particolare per i casi meno costosi, si danno i risarcimenti più rapidamente, cosa che va a vantaggio dei malati e dei loro familiari. La Toscana tiene sotto controllo la spesa per questi rimborsi e fino ad ora è simile a quanto si investiva nelle polizze, che però negli anni sarebbero diventate sempre più onerose. Si decise di passare all’ autoassicurazione non molto dopo i trapianti di organi sieropositivi a Careggi, avvenuti orma dieci anni fa.

Fonte: La Repubblica Firenze

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