Un centro di microchirurgia per abbattere le liste di attesa

A Pistoia il centro specializzato per il taglio delle attese

Un polo specializzato nella chirurgia della spalla e del gomito, che lo scorso anno ha fatto più di 500 interventi ordinari, oltre ad operazioni di microchirurgia. E che in due anni di lavoro è riuscito ad abbattere le liste d’attesa dai 18 fino agli attuali 3, 4 mesi. Dallo scorso dicembre ha anche un nome ufficiale: si chiama Cast (centro chirurgia arto superiore Toscana Centro), fa parte dell’Asl Toscana Centro, è diretto dal dottor Simone Nicoletti esi snoda in due diverse strutture, l’ospedale di Pistoia e la clinica Villa Fiorita a Prato. E visto che, per dirla proprio col dottor Nicoletti, «l’obiettivo è quello di far spostare i medici e non i pazienti», oltre all’ambulatorio di Pistoia e all’imminente apertura di quello di Prato, ad aprile è stato inaugurato il servizio all’Asl di via D’Annunzio a Firenze, in modo che i pazienti debbano andare in ospedale solo per il vero intervento chirurgico.
Il polo di chirurgia dell’arto superiore è un esperimento unico nel centro Italia, che mette insieme ortopedici, assieme a chirurghi specializzati in innesti cutanei e vascolarizzazioni. L’idea di raggruppare gli interventi per specialità consente di razionalizzare il sistema riducendo i tempi d’attesa. E migliora anche il lavoro dei medici
affinando la loro esperienza grazie a una casistica più ampia. Tanto che ora, secondo Nicoletti, «gran parte degli interventi viene fatta in day hospital e comunque si arriva a un massimo di due notti passate in ospedale». Il tipo di patologie curate dal Cast sono molte: fratture, lussazioni, rotture di tendini e legamenti, problemi alla cuffia dei rotatori, artrosi, problemi di calcificazione, protesi di spalla e gomito. E il percorso dall’ambulatorio all’ ospedale prevede anche una terza tappa, quella della successiva riabilitazione fisioterapica. Il Cast collabora con
i fisioterapisti della Usl Toscana centro dell’ospedale di Pistoia, diretti da Simone Bonacchi dove il percorso post-operatorio riabilitativo prosegue immediatamente.

Fonte: Corriere Fiorentino

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