«Troppi ingressi, difficile controllarli»

Il vecchio ospedale di Lucca, Campo di Marte

Problema sicurezza al Campo di Marte, difficile trovare una soluzione. Dopo il caso del pensionato malato di tumore aggredito verbalmente e inseguito da un mendicante molesto,
abbiamo chiesto all’azienda sanitaria quali sono le possibile contromisure. Dall’Asl ci spiegano che quando qualcuno di esterno all’organizzazione reca fastidio alle persone e agli utenti, l’azienda avverte le forze dell’ordine, che identificano questi soggetti se ancora presenti sul posto. «È stato fatto in alcuni casi ­ dicono ­ anche se per adesso molto isolati».C’è un servizio di portineria attivo tutte le mattine e gran parte dei pomeriggi, ma per forza di cose gli addetti non hanno possibilità di tenere sotto controllo tutti gli accessi dell’ex ospedale. La zona è monitorata attraverso numerose telecamere (circa una trentina). Il loro utilizzo è però diverso da quello degli apparecchi di videosorveglianza posizionati in centro storico: le immagini riprese da queste ultime sono trasmesse in contemporanea nella sala di comando della municipale, della questura e dei carabinieri. Non c’è un operatore addetto al controllo, ma in ogni caso vengono tenute d’occhio. Le riprese effettuate dalle telecamere presenti al Campo di Marte, invece, vengono visionate solo da personale dell’Asl ed esclusivamente in caso di segnalazioni o denunce. È il caso del tentato scippo avvenuto nel gennaio scorso, peraltro a opera di una persona che aveva fatto la stessa cosa in altre piazze della città.
«Campo di Marte è uno spazio aperto e quindi difficile da controllare ­ proseguono dall’azienda
sanitaria ­ ha vari accessi, che devono essere tutti aperti per una questione di sicurezza e che non
possono essere tutti presidiati.
Anche i singoli padiglioni hanno più accessi, alcuni dei quali vengono tenuti appositamente chiusi per
aumentare la sicurezza». Il padiglione B, tanto per dirne uno, ha 3 accessi aperti nelle ore diurne e non
possono essere controllati tutti costantemente. L’azienda, e in particolare la zona distretto di Lucca di
cui è responsabile il dottor Luigi Rossi, si dice comunque sempre disponibile a prendere in esame e
attuare azioni per migliorare ulteriormente il livello di sicurezza.
Al momento, però, l’ipotesi avanzata dalla Uil di utilizzare dei vigilantes nelle ore di maggiore afflusso
non sembra praticabile, sia per una questione di risorse sia perché difficilmente un paio di persone
risolverebbero il problema.
In molti reclamano l’intervento dei vigili urbani: ma gli agenti della municipale possono esercitare le loro
funzioni solo sulle strade comunali o comunque nelle aree concesse in concessione al Comune. In un’area privata,come è quella di Campo di Marte, non possono intervenire salvo un preventivo accordo con il proprietario (in questo caso l’azienda sanitaria). Ma al momento non ci sono i presupposti per prefigurare un simile scenario. Certo è che qualcosa bisognerà fare dato che le segnalazioni da parte dei lettori e degli stessi operatori si susseguono. Il caso del pensionato di 60 anni malato di tumore è solo l’ultimo di una lunga serie, che un recente comunicato della Uil (vedi pezzo sotto) segnalava, a partire dal tentato scippo di una signora che ha reagito con tempestività impedendo al malvivente di fuggire con la sua borsa, per finire con le minacce alle
guardie mediche.

Fonte: Il Tirreno Lucca

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