«Troppe le aggressioni un piano per la sicurezza»

Dalla Regione nuove risorse per il trasporto sanitario

Fa discutere la vicenda della doppia aggressione a un’infermiera del pronto soccorso picchiata, presa a sputi e insultata al San Luca. Sulla vicenda interviene anche l’assessore regionale Stefania Saccardi. «Ho letto di questi episodi di Lucca. E’ una priorità per la Regione -­ sottolinea la Saccardi – un tema che sta tornando purtroppo in modo ricorrente questo della violenza agli operatori sanitari in generale. Stiamo predisponendo un piano complessivo anche nell’ottica della legge 81 sulla sicurezza dei lavoratori per rafforzqre le condizioni di sicurezza degli operatori sanitari. Alcune Asl si sono già mosse per conto proprio.  Abbiamo inviato una scheda di rilevazione a tutte le Asl per capire quali sono le criticità. Da un po’ di tempo in alcune sono nati centri per segnalare episodi violenti. C’è una ‘App’ del servizio infermieristica dell’Università di Firenze proprio per segnalarli in modo tempestivo».
«Casi come quello di Lucca ­- prosegue l’assessore ­- ci preoccupano. Metteremo in essere una serie di azioni che possano aiutare, anche se il rischio zero non esiste, per rafforzare le misure: video sorveglianza e sistemi di allerta, sia tramite telefonini che attraverso strumenti già presenti negli ospedali. Pensiamo anche a strutture per renderli luoghi più sicuri. C’è poi il piano sicurezza delle città del presidente Rossi e qui l’idea di fare accordi con i sindaci dei presidi ospedalieri più a rischio, per mettere eventualmente a carico della Regione un servizio di polizia urbana
in affiancamento alla vigilanza privata che in alcuni ospedali già c’è».
«L’altro tema ­- aggiunge la Saccardi ­- è la sicurezza delle donne di guardia medica, troppe aggressioni nelle visite a domicilio. Va fatto un ragionamento sulla collocazione delle sedi, non più isolate, ma magari in collaborazione con associazioni di volontariato per metterle in luoghi più protetti.
Pensiamo a modalità per cui il professionista si muova con un accompagnatore che gli dia una mano».
«Le fredde statistiche ­- interviene intanto Elisa Montemagni, capogruppo in Consiglio regionale della
Lega ­- relative al crescente numero di aggressioni subite dagli infermieri, specialmente nei Pronto
soccorso, sono veramente allarmanti. occorre immediatamente attivarsi per fronteggiare questa grave
problematica».

Fonte: La Nazione Lucca

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