Trapianti, rivoluzione in Toscana. A Pisa arriva il luminare Muiesan

Il presidente toscano incalzato dai sindacati

C’è la soluzione per il caso Muiesan. Il superchirurgo dei trapianti di fegato, arrivato a Careggi alla fine dello scorso anno dal Queen Elizabeth di Birmingham, dove ha effettuato mille impianti da primo operatore, introducendo la novità del trapianto epatico da donatore vivente sia negli adulti sia nei pazienti pediatrici, continuerà la sua attività d’eccellenza anche in Toscana, a Pisa.La linea è questa: Muiesan che è diventato direttore della Chirurgia generale di Careggi, sarà impegnato a trasformare il centro fiorentino in un polo d’ eccellenza per la chirurgia epatobiliare di richiamo nazionale, in modo anche da fermare le fughe di pazienti toscani verso le altre regioni e principalmente verso la Lombardia.
Ma non solo. Il chirurgo, nonostante la Regione non abbia intenzione di duplicare a Firenze il centro trapianti epatici di Pisa, non sarà costretto a sospendere la sua attività principale. Continuerà a effettuare i trapianti di
fegato a Pisa – città dove tra l’altro è nato -, in accordo con il centro di Cisanello, guidato da Paolo De Simone. Bando ai campanili, alle guerre sulla rendita di posizione, alle invidie o a quant’altro potrebbe ostacolare una decisione già presa dal presidente toscano, Enrico Rossi. E punto.
La Regionee, infatti, con una delibera approvata dalla giunta prima di Natale, ha dato il via sulla carta
alla riorganizzazione dell’intero sistema trapianti in Toscana. Ora si entra nel vivo della trasformazione, perché sui trapianti qualche criticità era stata segnalata anche dal direttore generale del Centro nazionale trapianti, Alessandro Nanni Costa.
Il Governatore Rossi con l’assessore regionale alla Sanità Stefania Saccardi, incontrerà, nei prossimi giorni, i rettori delle Università di Firenze, Pisa e Siena e i direttori generali delle tre relative aziende ospedaliero universitarie, insieme al direttore generale dell’assessorato Monica Calamai. In quell’occasione si entrerà nel dettaglio della riorganizzazione dei trapianti che prevede l’ integrazione dei centri d’eccellenza nell’ottica della rete di servizi offerti ai cittadini. Tutto questo per ottimizzare al massimo le competenze e le professionalità presenti nel sistema regionale e per evitare duplicazioni inutili e anche potenzialmente dannose. Proprio in questa riorganizzazione il professor Muiesan entrerà nella logica di rete fra i professionisti che operano al centro di Pisa, portando anche la novità dei trapianti di fegato nei pazienti pediatrici, cosa che potrebbe far crescere ancora Cisanello e la Toscana per competere e addirittura tentare di togliere lo scettro di top in Italia alle Molinette di Torino. A Careggi Muiesan non farebbe dunque trapianti di fegato, ma solamente prelievi d’organo da
impiantare poi a Pisa, oltre agli interventi più complessi di chirurgia epatobiliare.

Fonte: La Nazione Pisa

(Visto 332 volte, 4 visite giornaliere)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *