Toscana, arriva il taglio al personale per ospedali e Asl

Nuovi medici in arrivo nell'area di Cecina

Dovranno essere fatti sacrifici, soprattutto sul fronte del personale, per chiudere anche quest’anno il bilancio della sanità in pareggio. Di quale entità? Lo ha spiegato ieri l’assessorato alle aziende. Careggi dovrà risparmiare sui dipendenti circa 6 milioni di euro, la Asl Toscana Centro il doppio, 12. La Nord-Est e la Sud- Ovest stanno invece intorno ai 10 e le aziende ospedaliere di Pisa e Siena tra i 4 e i 5. In tutto si viaggia intorno a 45 milioni di euro.Quella di ieri è stata una delle prime giornate di incontri del nuovo capo del dipartimento Monica Calamai e di tutti i dirigenti che l’hanno seguita da Careggi in Regione. Mattina e pomeriggio sono sfilate le varie direzioni aziendali, per parlare di soldi e di margini di risparmio. Un ruolo fondamentale per mantenere le spese sotto controllo lo ha la riduzione della spesa farmaceutica, un settore nel quale la Toscana ultimamente non è andata benissimo, ma il punto più delicato dal punto di vista sociale e politico è certamente quello che riguarda il personale. Già da tempo i sindacati delle varie aziende ospedaliere e sanitarie rumoreggiano, perché l’anno scorso non sono state fatte le assunzioni attese e perché lamentano organici troppo scarni in alcuni reparti.

Adesso arriverà un nuovo taglio, reso necessario prima di tutto dalle regole imposte da Roma. Quella base, contenuta in una legge del 2011, dice che la spesa per i dipendenti dei sistemi sanitari deve essere uguale a quella del 2004 ridotta dell’1,4%. Con i costi dei contratti che aumentano è difficile per tutti rispettare il limite. La Toscana, come gli altri, dovrà mettersi in pari entro il 2020, come richiesto dal Mef, con una serie di tagli progressivi. Se non ce la fa non potrà accedere al fondo premio del ministero, quindi perderà dei soldi (una settantina di milioni).

Ieri in Regione si è parlato di cosa tagliare nel 2018 ma le aziende ancora non hanno preso impegni formali. L’assessorato ha mostrato quali sono gli obiettivi e le stime di riduzione per le singole realtà e poi ha dato tempo per rivalutare i dati e presentare le proposte. Quindi i numeri ancora non sono fissi. Per gli incroci prodotti dal rimescolamento di incarichi di questi giorni, la ex direttora di Careggi si è trovata a chiedere al suo successore Rocco Damone, che ancora non è in carica ma lo sarà presto, di tagliare le spese per il personale dell’ospedale. La fattibilità dell’operazione al momento la conosce meglio Calamai, che si è portata dietro pure il direttore amministrativo, del manager destinato a succederle.

Toccare il personale è un obbligo per la Toscana ma sarà difficile evitare tensioni, anche perché già da più parti si è fatto notare come il governatore Enrico Rossi, uno dei personaggi di spicco di Liberi e uguali, propone una politica sanitaria nazionale che porti all’assunzione di 40mila persone tra medici e infermieri. Diciamo che questa operazione non parte dalla Toscana, anche se va riconosciuto che sempre Rossi chiede un aumento del finanziamento del fondo sanitario nazionale. Per quelle che sono al momento le risorse e soprattutto per la legge che chiede che la spesa per il personale resti sotto quella del 2004, la Regione ha poco margine di manovra.

Fonte: La Repubblica Firenze

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11 risposte a “Toscana, arriva il taglio al personale per ospedali e Asl

  1. Ogni malato sarà abbandonato alla sua triste storia… eccetto i ricchi che con i soldi possono tutto … Ma non vi vergognate ??

  2. Abito a Siena e in più occasioni ho testato sulla mia pelle gravi inefficienze della sanità toscana. Troppo politicizzata. Tagli al personale? Si, ritengo oppurtuno mandare a casa i dirigenti amministrativi, costano tanto e non curano. E poi ci sono le corsie di ospedale dove studenti spocchiosi gestiscono, senza cognizione di causa, la nostra salute firmando a nome di medici che non si sa dove si trovino in quel momento. A casa anche loro. Liste di attesa di 1 anno? A casa in primis Enrico Rossi! L’unico che mi ha veramente curato è stato il piccolo Ospedale di Campostaggia, ma prima ho dovuto lottare non poco. E’necessario invertire la marcia

  3. Ho letto e sono “scovolta”i tagli alla sanità ,i tagli organici.
    Volete tornare al 2014 ,ma come fate a pensare mostruosamente, vi rendete. Conto che la popolazione non solo è aumentato e poi siamo tutti malati?
    Io sono trapiantata di fegato! E vivo con ansia dal 2000 per il semplice motivo che ogni giorno c’è una novità proprio qualche mese fa mi cambiano Neopatek emoglobina, con la Nuwiva perché costa meno chi ci rimette la pelle ciò è la vita ma stiamo scherzando?

  4. Sarebbe bene tagliare sui dirigenti che sono tanti che oltre ad avere stipendi alti sono premiati con incentivi altrettanto elevati sugli obiettivi raggiunti. Non è giusto tagliare sul personale assistenziale perché chi ne fa le spese sono gli utenti .

  5. tagliamo i Dirigenti, tutta gente che prende intorno agli 80 mila/100 mila euro all’anno. Riportiamo, per gli Ospedali territoriali, alla gestione locale come quando erano Enti Ospedalieri. Torniamo a far decidere i cittadini della loro salute e della loro sorte nelle varie zone. le mega ASL hanno fallito. basta aziende. Gli Ospedali sono luoghi di cura , di tutela sociale e non possono essere visti come Aziende. Che le paghiamo a fare le tasse se non per garantire ai cittadini i servizi sociali previsti nella Costituzione !!!

  6. Va cambiata la linea politica nazionale sulla sanità. Tagliare il personale e altro è un delitto verso lo “stato sociale”, cioè colpire un servizio pubblico a difesa del cittadino, sopratutto i meno protetti.Bisogna rivedere subito e prioritariamente il programma finanziario del Ministero delle finanze e della sanità . Il rientro per la parità di bilancio va ricercato in altri settori, non nella sanità e nella scuola. Dire sciocchezze sul comportamento dei medici è un non senso. Fanno turni massacranti e malamente pagati. Lo stesso per il personale paramedico e di servizio. Prendersela con Rossi è un’altra scempiaggine. I parametri dei tagli alla spesa pubblica li ha fissati il governo anche senza consultare le regioni, in ossequio al principio del fiscal compact.

  7. Ci sono troppi amministratori :Usl Estav estar persone e persone negli uffici che non sanno nemmeno di che si parla ..ed in corsia corrono come matti per fare del suo meglio ma troppo difficile manca personale mancano gli strumenti manca cosa serve quotidianamente e c’e Un esubero di ragionieri davanti alla macchina del caffè

    1. Mi permetto di correggerti. Ci sono troppi dirigenti non amministrativi.sono un amministrativo prima oss mi occupo degli ordini per tutte le sale operatorie dei tre ospedali di grosseto. Lavoro per la ASL sono assunta dalla ASL ma sono obbligata a lavorare sul portale estar.che se sei in corsia sai di cosa parlo. Quindi se avete il materiale necessario per le sale e i reparti dovete anche ringraziare gli amministrativi,che in questo momento con l accorpamento delle tre regioni si trovano nel caos più assurdo… non funziona niente ne i dirigenti che non sanno di cosa si parla e ne funziona la procedura .. siamo messi veramente male

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