Tempi lunghi anche per farsi operare

Ospedale San Luca di Lucca

Interventi programmati, per tempi d’ attesa il San Luca è sopra la media in 10 casi su 16. E in nessun tipo di operazione vantiamo primati positivo. Sono questi alcuni dei dati che emergono dal monitoraggio effettuato dall’Agenzia regionale sanitaria, sui tempi di attesa e i volumi di casi trattati in regime programmato. Dal dossier di 51 pagine che analizza gli interventi chirurgici di tutti gli ospedali pubblici e privati della Toscana nei primi nove mesi del 2017, emerge una pagella non certo lusinghiera per quanto riguarda Lucca e la Mediavalle (vedi box a fianco). Attese troppo lunghe. Nonostante la gente non faccia salti di gioia per andare in sala operatoria, a Lucca bisogna fare la fila anche per questo. E più che in altri ospedali. C’ è poco da scherzare: quando si parla di questioni di salute, ad esempio di tumori, il tempismo è fondamentale. La tabella qui sopra mostra che il San Luca è sopra la media regionale per tempi di attesa in 10 casi su 16. In realtà le prestazioni prese in considerazione da Ars sono 23, ma a Lucca alcune non sono proprio fornite (a esempio la neurochirurgia). “Pochi ma buoni”, verrebbe da dire, ma non abbiamo neppure questa consolazione. In taluni tipi di intervento (ad esempio quelli per tumori di colon, retto, rene e prostata) gli scostamenti rispetto alla mediana toscana sono di pochi giorni. In altre tipologie, invece, le attese sono bibliche rispetto alle performance degli altri presidi. È il caso dell’ isterectomia (78 giorni anziché 53) ma soprattutto degli interventi di ortopedia: per la sostituzione dell’ anca il tempo medio di attesa è di 143 giorni, ben 101 in più della media regionale. Va peggio per l’ intervento di sostituzione del ginocchio: servono più di sei mesi (187,5 giorni), contro i 31 di media degli altri nosocomi della regione. Le spiegazioni dell’ Asl. L’ azienda ha fornito alcune spiegazioni relative ai ritardi sopra indicati. «Per quanto riguarda i tumori ­ fanno sapere dall’ Asl ­ si deve considerare che il percorso messo in atto a Lucca prevede sempre una presa in carico completa: parte dall’ inserimento in lista d’ attesa, che avviene prima della visita Gom (Gruppi Oncologici Multidisciplinari) e prosegue attraverso diversi stadi fino all’ intervento, preceduto ovviamente dalla preospedalizzazione». In altre strutture sanitarie, spiegano, l’ inserimento nella lista d’ attesa avviene successivamente e questo fa sembrare minori i tempi di attesa. «Per quanto riguarda l’ intervento per tumore maligno e benigno della prostata ­ proseguono dall’ azienda  il numero di interventi in attesa è elevato per cui i tempi sono legati alla priorità ed alla cronologia. Per la colecistectomia (al di là delle urgenze, sempre garantite) ci sono da considerare due aspetti: essendo patologie “minori”, hanno necessariamente tempi più lunghi rispetto alle patologie tumorali che hanno la priorità. Inoltre, molte colecisti hanno episodi di acuzie che vengono trattati con terapia medica, e questo può portare ad un posticipo dell’ intervento». Veniamo alla maglia nera, ovvero Ortopedia: «A Lucca ­ spiega l’ Asl ­ si registra un numero altissimo di urgenze, che spesso costringe a bloccare o ritardare l’ ortopedia di elezione, con inevitabile allungamento dei tempi di attesa». Occorre sottolineare che quello dello scarso utilizzo per mancanza di personale delle 12 sale operatorie di cui è dotato il San Luca è un tema vecchio a cui in parte si è posto rimedio: da luglio scorso, infatti, sono entrati in servizio tre nuovi chirurghi. Il loro impatto è scarsamente compreso in questa rilevazione che si ferma a settembre». I dati di Ars sull’Angioplastica, infine, non sono in linea con le rilevazioni del San Luca (12/24 ore).

Fonte: Il Tirreno Lucca

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