Tamponi anti-covid ai turisti in porto. Già più di 300 nel primo giorno

In Toscana tamponi in massa nei porti

Dopo la primissima fase di rodaggio, sono risultati più di 300 i tamponi effettuati nelle prime dieci ore del primo giorno a pieno regime nelle postazioni che l’Asl ha organizzato in porto negli spazi messi a disposizione da parte dell’Authority: riguardano i passeggeri che arrivano in traghetto dall’isola di Capraia così come dalla Sardegna e dalla Corsica. Non c’è obbligo per chi sbarca a terra, si tratta di una scelta volontaria: ma è sicuramente un incentivo a farlo il fatto che per chi arriva a terra in nave il controllo è gratis e dunque basta un po’ di pazienza per permettere a una famiglia di risparmiare anche 300-400 euro per anticipare eventuali test una volta a casa ma a pagamento. Ancora non ci sono dati ufficiali su questa prima giornata, ma il saldo finale effettivo non dovrebbe discostarsi da cifre del genere.
È sufficiente notare le code delle auto per capire che una buona quota dei passeggeri a bordo dei traghetti provenienti dalle isole ha deciso di approfittare della situazione. In teoria, a poter scoraggiare il test sulle banchine potrebbe essere il fatto che in attesa del responso del tampone bisogna stare in “isolamento” ma in realtà di fatto ciascuna si limita a “isolarsi” all’ interno della propria auto diretta verso casa ed è ben difficile esser sicuri che non avverrà nessuna sosta fino all’ uscio di casa. Come si legge a fianco, non sono mancate polemiche politiche sulla destinazione di soldi della sanità pubblica toscana anche a beneficio di chi toscano non è, ma può essere un interesse che va al di là del recinto localistico il fatto nelle grandi infrastrutture tipo porti e aeroporti si mettano in atto iniziative di contrasto alla diffusione del coronavirus. Soprattutto adesso che si è visto come i flussi turistici possano essere al centro di una nuova ondata che coinvolge non più gli anziani bensì gli under 40, cioè le generazioni che più si muovono.
Secondo le informazioni raccolte, a presentarsi alle postazioni organizzate dall’Asl sono state soprattutto turisti provenienti dalla Lombardia o comunque dal Nord Italia: del resto, Livorno è uno dei principali porti a livello nazionale per raggiungere sia la Sardegna che la Corsica, e dunque è ovvio che all’imbarco e allo sbarco si presentino soprattutto persone extra-toscane, principalmente dall’area padana oppure del Nord Est. L’ iniziativa dei tamponi anti-Covid andrà avanti per tutto il mese di settembre, poi inevitabilmente ci si troverà a fare i conti con il brusco assottigliarsi dei flussi turistici e non è detto che la cosa prosegua anche successivamente.

Fonte: Il Tirreno

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