Taglio liste d’attesa. Anaao: “Progetto senza base”

Due delibere per tagliare le liste di attesa. La giunta regionale pochi giorni fa ha indicato la strada alle aziende sanitarie per accorciare i tempi della presa in carico dei pazienti. Con l’obiettivo di rendere operativi i piani d’indirizzo dal 1° gennaio 2017. Una mossa che non sembra però riscuotere il pieno consenso dell’intero comparto medico. A partire da Flavio Civitelli, segretario Anaao Assomed Toscana.

Cosa ne pensa di questa iniziativa?

“La proposta dell’Assessorato per ridurre le liste di attesa in Toscana è un progetto interessante di cui veniamo a conoscenza dalla stampa. Eppure i medici ospedalieri non sono estranei all’argomento, sono, anzi, i principali se non indispensabili attori”.

Eppure i medici di famiglia sono un elemento centrale del progetto. Quindi, il suo disappunto da cosa deriva?

“Che sia stato fatto un accordo con i colleghi medici di famiglia sulle modalità prescrittive è senz’altro un passaggio utile, restiamo in attesa di sapere se e quando la Regione deciderà di confrontarsi anche con i medici ospedalieri”.

Ci sono altri aspetti che non la convincono?

“In una realtà in cui molte strutture ospedaliere presentano gravi carenze di organico, è difficile pensare che sia possibile rispondere alle richieste regionali che prevedono tempi di risposta rapidi e il carico della programmazione di tutta la patologia cronica addossata sulle spalle del medico ospedaliero. Il professionista, nella realtà, dovrebbe limitarsi all’esecuzione della prestazione specialistica piuttosto che fare i conti con un sistema privo delle necessarie risorse per rispondere alle reali richieste”.

Dunque, lei contesta i presupposti di base delle delibere?

“E’ come se un architetto avesse un bel progetto e pensasse di realizzarlo senza muratori e manovali”.

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4 risposte a “Taglio liste d’attesa. Anaao: “Progetto senza base”

  1. Sono due anni che aspetto per un intervento al piede al cto prof buzzi, oltretutto per un errore fatto da un’ altro medico e che devo intervenire per risistemare il piede, o mandato e_mail, o telefonato o parlato con i suoi ass.nti ti promettono che parlero’ con il prof. e le faremo sapere, tutto tace. Io no posso operarmi in una clinica privata ,percio’ sono alla merce’ di questi signori che non gli interessa niente dei problemi de cittadini. E la prima volta che scrivo!!!

  2. provi a confrontare quanto le apparecchiature vengono utilizzate da istituti privati e quanto dagli ospedalieri a parità di personale, tiri le
    somme

  3. Mia madre Beatrice Salvadori nata a Montaione il 30/06/1920 e stata visitata da un geriatra dalla asl di Scandicci il 7 dicembre 2016 perche non cammina e si alza durante la notte. Mi ha detto entro 20 giorni arriverà un letto con cancelli, ed una sedia piccola a rotelli. Ho telefonata per ore senza risposta. Quanto ci vuole per avere quest’ attrezzatura?

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